Focaccina all’uva

Mi crogiolo in quest’aria d’autunno.

La mattina si esce con la giacchettina, c’è un’aria frizzantina, e sogno l’inverno…

Nel frattempo, mentre penso che quest’inverno vorrò impratichirmi, anzi, vorrei imparare a fare carne al forno, arrosti, spezzatini, cose sugose,

ho voglia di rifare un dolce, assaggiato qualche settimana fa!

Per il nostro anniversario di matrimonio, siamo andati in Toscana, a Greve in Chianti, un posto che abbiamo visitato spesso, con la mia famiglia.

Stessi luoghi, ormai sicuri.

Tra cui la Macelleria Falorni, e il Ristorante Giovanni da Verrazzano.

Una sicurezza, sempre.

Sabato sera a cena da “Giovanni “ mi trovo il menù un pò cambiato e rimango spiazzata ma felice di provare nuove ricette.

Prendo un primo con cavolo nero e zucca, molto buono.

Come secondo mangio un Peposo. Questo lo rifarò!

E per dolce. Vedo lei.

La focaccina all’uva.

Ora, io, sto invecchiando.

Qualche giorno prima qualcuno lo aveva postato sul suo blog, e io già bavetta.

Poi lo vedo li nel menù, e lo ordino.

Mi viene servito con un bicchierino di passito, io lo amo!

Comincio a mangiarla e già la amo al primo assaggio.

Io non amo i dolci, ormai si sa.

Specialmente quando sono dolci, molto, dolci.

Questo non lo è.

Provo a convincere il cameriere a darmi la ricetta, ma si limita a dirmi:

E’ facile, pasta del pane…….olio…….uva……da vino, e via!!”

GRRRRRRRRRRRR

Ma non demordo.

Un paio di settimane dopo, vado a vendemmiare;

Mi trovo a Montecchio, al confine tra il Lazio e l’Umbria.

Segue la vendemmia un ricco banchetto (ve ne parlerò tra poco in un altro articolo!)

E Maritozzo, cosa ci porta a tavola?

La focaccina con l’uva.

Qui era diversa dalla prima.

Non mi davo pace, dovevo capire.

Tornata a Roma mi sono messa a studiare.

A quanto pare ogni famiglia ha la sua ricetta. Nessuno la fa uguale.

Chi la condisce coni semi di anice, chi l’olio al rosmarino.

Chi mette la frutta secca, chi No.

Chi uva bianca, chi nera.

Chi usa l’uva da vino (chi la trova) e chi l’uva fragola.

Quindi come poter fare un buon mix, o farla nostra?

Ho provato con questa prima ricetta:

FOCACCINA ALL’UVA 1, PROVA, CIAK SI CUCINA!

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Ingredienti:

-400gr di farina

-1 cubetto di lievito

-200gr di zucchero+ quello per il ripieno e per la copertura

-200ml di acqua

-olio

-1kg di uva da vino (bianca, nera o uva fragola)

Io ho trovato solo uva da vino, bianca.

-noci

-semini di anice o rosmarino

(Ricetta presa da LEI-WEB, e modificata)

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida.

Aggiungere la farina, un pizzico di sale, lo zucchero e l’olio.

Impastare.

QUI INTERVENGO: Ho fatto l’impasto con il kenwood, ma dopo 5 minuti che impastava mi sono resa conto che l’impasto era troppo liquido, quindi ho continuato a mano aggiungendo pochissima farina e solo in seguito, a consistenza raggiunta, molta acqua per ammorbidire quella che poi sarebbe diventata la focaccia.

Far lievitare l’impasto per almeno un’ora.

 

Nel frattempo,

  • se si deciderà per l’olio al rosmarino, mettere in un pentolino dell’olio con un rametto di rosmarino e far scaldare per bene; Coprire con il coperchio e lasciare raffreddare.

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  • Se si deciderà per l’anice, frantumare i semi con un mortaio.

Pulire l’uva per bene, levando i chicchi piu rovinati, MA LASCIANDO I SEMINI.

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E’ una delle particolarità di questa focaccia. Scrocchieranno tra i vostri denti, ma non daranno fastidio!

Una volta lievitato ho diviso l’impasto in 2 parti.

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Ho steso la prima, mettendolo su una teglia rotonda coperta di carta forno.

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Con un cucchiaio ho versato parte dell’olio al rosmarino filtrato. (se avrete deciso per l’anice, invece unite la polvere ottenuta agli acini e versate solo un filo d’olio nel ripieno).

Ho coperto la base con 3/4 degli acini d’uva, zucchero e noci.

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Stendete la seconda metà dell’impasto, e coprite la base con il ripieno.

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Anche sopra metteremo altri acini, zucchero, e un filo dell’olio al rosmarino (o olio EVO per chi avrà scelto l’anice).

Questo slideshow richiede JavaScript.

Infornate per un’ora circa a 180 gradi posizionandola per i primi 30/40 minuti molto bassa (il succo che uscirà dagli acini renderà un pò più difiicile la cottura della base)!

INTERVENGO DI NUOVO: Dopo averla assaggiata, consiglierei di dimezzare l’impasto e non fare il ripieno. Stendere quindi, solo la base con la metà degli acini, le noci e lo zucchero.  Ed infornare con le stesse modalità.

Con il doppio strato è risultata, a mio gusto un po’ “troppa”.

Riproverò sicuramente a farla.

Questo comunque, un buonissimo risultato!

Questo slideshow richiede JavaScript.

E invito Voi lettori,(VI PREGOOOOOOOOOOOOOOOOOOO)

se qualcuno conosce una ricetta di questa focaccia, SCRIVETEMELA!!!!

Non mi arrendo!

Devo riuscire a farla come quella che ho mangiato!

Buon appetito, e DATEMI LA RICETTAAAAAAAAAAAAAAAA PER FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEE!

LadyC. (drogata di ciaccino all’uva!)

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