Il mio secondo esperimento con Fornetto Versilia

E così ero incinta, annoiata e soprattutto AFFAMATA; Scorrevo noiosamente le pagine di Facebook, quando sbadatamente leggo “Versilia” e una bellissima foto di un mega Ciambellone. Torno su col ditino e cerco di capire di cosa si tratti.

Ne rimango stupita-basita-sconvolta-sconcertata!!!!

Porcamiseria!!!! mi rendo conto che nella mia cucina piena di aggeggi per la cucina…manca LUI….IL FORNETTO VERSILIA!!!!

Prima cosa su tutte, chiamo la mia nonna e la rimprovero di non avermene mai parlato.

Poi, indago se in famiglia ne abbiamo uno, niente da fare , nessuno ne ha mai visto uno.

In ultimo, contatto Maritozzo e comunico lui che sto per acquistare un altro “ARNESE DA CUCINA” che desidero tantissimo;

E già Maritozzo trema all’idea di un ennesima spesa pazzaCHISSAQUANTOVUOLESPENDESTAVOLTA!!!

Ma ne rimane stupito anche Lui;

Il fornetto versilia è un ARNESEDACUCINA economico e antico;

Veniva utilizzato dalle nostre nonne per cucinare ciambelloni…e non solo!!! E’ una pentola in alluminio, composta da teglia coperchio e spargifiamma. Pentola ecologica e a basso consumo (che fa tanto felice il mio uomo di casa tirchioassaiiii).

Si può acquistare online (Figuratevi se Amazon poteva non averlo!!!) o nei grandi casalinghi.

Il prezzo si aggira tra i 15 e i 30 euro, a seconda del modello.

Esistono almeno tre dimensioni: 24/26 o 28 cm.

Si utilizza come una normale teglia, ma sul fornello, non può andare in forno!

I tempi di cottura sono gli stessi, e anche le ricette sono replicabili quelle da forno tradizionale;

nel caso però vogliate il mega ciambellone, ci sono delle interessanti ricette online;

Su facebook c’è un bel gruppo che ne tratta e da spunti continui per ricette di ogni tipo! Qui trovate anche le ricette salate.

Se avete domande, chiedetemi pure, per quello che posso vi aiuterò volentieri! J

Durante la gravidanza ho fatto un primo tentativo, ciambellone molto alto, ma il gusto non mi ha soddisfatta.

Inoltre si è bruciato molto il centro, cosa che a quanto leggo dal gruppo su Facebook, è molto comune. (Qui sotto la foto del primo tentativo)

Ieri sera Io, Maritozzo e la Gigia (alias della bimba chiacchierona), abbiamo deciso (tutti insieme eh) di fare un secondo tentativo con il mio Fornetto, e allora tutti all’opera, La Gigia dirigeva i lavori dal suo Trono arancione!!!
Risultato: Ciambellone più basso, ma molto molto buono!!!

“Ciambellone Mele e Cioccolato”

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Ingredienti:

  • 3 uova
  • 200gr di zucchero
  • 120 ml di olio di semi
  • Un bicchiere di latte (o un vasetto di yogurt)
  • 250gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • Cannella
  • ¾ mele tagliate a tocchetti (io ne ho messe sei e sono davvero troppe!!!)
  • 70/100gr di cioccolato fondente

Procedimento:

Ho inserito gli ingredienti uno per volta nella planetaria.

Ho fatto montare le uova con lo zucchero. Aggiunto a filo l’olio, poi una volta assorbito ho aggiunto un vasetto di yogurt alle pere (o il bicchiere di latte).

Mischio in una ciotola farina e lievito, e con la frusta ancora in funzione aggiungo il mix, un cucchiaio per volta, al composto .

Cannella a piacere.

Prendo il blocco di cioccolata e lo grattugio.

Aggiungo poi con un leccapentole i tocchetti di mela e la cioccolata grattugiata.

Prendo il fornetto e lo ungo per bene prima della cottura.

Si può oliare e infarinare. O imburrare e foderare di pangrattato. L’importante è ungere benissimo tutta la superficie  – specialmente le pareti del foro centrale – ;

Dopo averla imburrata /unta possiamo versare il composto del ciambellone.

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N.B. Io ho messo delle fettine di mela sul fondo, ma le sconsiglio, non fanno altro che rendere più umido il dolce e non si notano, poichè “il sopra del dolce” rimane quello a vista, quindi  a mio avviso bastano i tocchetti!

Posizionare per la cottura uno spargifiamma a rete sul fornello medio. Sopra di questo mettiamo lo spargifiamma del Versilia, e infine la pentola sopra, con il coperchio. Lasciare cuocere 50/60 minuti con il coperchio chiuso e la fiamma al minimo.

NON APRIRE MAI IL COPERCHIO PRIMA DI POCHI MINUTI ALLA FINE O POTREBBE SGONFIARSI IL DOLCE!!!!

Verificare di tanto in tanto la cottura con l’aiuto di uno stecchino lungo, attraverso i forellini del coperchio.

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Attendere che il ciambellone si sia freddato e TA-DAAAAAAAAAAAAAAAA

MERENDA PRONTA!!!!!

QUA è DURATA BEN POCO…MA POCO POCO…..!!!!

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E la Gigia….. ROSICA UN PO!!!

Buon appetito

LadyC.

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Pavlova Estiva

E’ estate , fa caldo e un bel dolcetto fresco ma ricco di gusti contrastanti tra loro è quello che ci vuole e che ci piace tanto.

Capisco che di accendere il forno proprio non vi va, ma questo dolce prevedeuna cottura  a bassa temperatura, anche se lunga!

Oggi prepariamo la Pavlova.

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E’ una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

(Fonte Wikipedia)

Mi piace e la sogno da quando ho comprato il Kenwood, appare infatti nel ricettario con un’immagine molto molto molto golosa!

E’ un dolce che non può non piacere,  si può decorare con la frutta che si preferisce e si può fare facilmente in ogni stagione, creando combinazioni sempre diverse.

Mi sono sempre promessa di farla, ma poi evito perchè la cottura è lunga e noiosetta.

Ma poi mi sono decisa, basta! E’ ora di provare a fare la PAVLOVA!!!

La base del dolce è un’ enorme meringa.

Per farla io ho seguito la ricetta del ricettario KENWOOD CHEF (QUI IL RIECETTARIO KENWOOD)

Ingredienti x 5 persone:

per la meringa:

4 albumi (140 gr se usate la bottiglia di albumi)
240 g di zucchero
Per la farcitura:

Frutta a seconda della stagione, meglio se molto colorata.

250ml di panna da montare

1 frutto della passione(facoltativo)

Iniziamo…

Per fare la meringa (con KENWOOD CHEF):

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola.

Inserire la frusta a filo (quella per montare).

Lavorare a velocità 1 per il tempo necessario per amalgamare lo zucchero (un paio di minuti).

Regolare la temperatura a 120° e la velocità a 3.

Una volta che avrete raggiunto la temperatura, mantenerla per 2 minuti costante, in modo che si diffonda per tutto il composto.

Portare la temperatura a 0°.

Attivare la massima velocità e montate il composto per 15/20 minuti o almeno finche la temperatura nella ciotola sia scesa a 45°.

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Togliere dal recipiente e versare su una teglia coperta di carta oleata (non fate il mio errore di mettere carta forno, o non la staccherete più!) creando la forma della torta che preferite.

Io preferisco sempre farne due, per averne una di scorta.

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Mettete la base in forno preriscaldato a 200°, per 2 ore abbondanti.

Il centro della meringa dovrebbe rimanere morbido; Se la meringa vi piace solo iper-cotta (come me 😉 )lasciate cuocere anche 3/4 ore, verificando di tanto in tanto la consistenza con uno stecchino o giocando ad alzare un po la temperstura del forno per ridurre i tempi, ma facendo attenzione, la meringa è molto molto delicata, si brucia in pochi istanti.

Volendo una volta fatta la base potete con delle cucchiaiate disegnare un bordo più alto, la meringa si presta a qualsiasi forma vogliate! 🙂

Questo procedimento può essere fatto prima del vostro evento/pranzo/cena, vi rimarrà cosi solo da montare la panna e decorare con la frutta.

Io l’ho fatto la sera prima per il pranzo domenicale.

Se la meringa non volete cuocerla subito, mettetela subito in frigo!

Decorazione e composizione:

Poco prima di servire il dolce, ho messo la panna liquida nel Kenwood, senza aggiunta di zucchero,  e lasciata montare a massima velocità per 2 minuti. (Ormai mi regolo in questo modo, con 2 minuti raggiungo la consistenza perfetta per i nostri gusti)

Aiutandomi con il leccapentole, ho adagiato un bello strato abbondante di panna sulla torta, e poi ho decorato con della coloratissima frutta estiva (e ben aspra, per combattere il dolce del resto).

La ricetta della Pavlova, spesso riporta l’utilizzo del frutto della passione, se lo trovate e volete usarlo apritelo e spargete i semini sulla frutta.

Io ho aggiunto qualche foglia di menta al limone e un pò di meringa sbriciolata.

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Buon appetito!

LadyC

Dolci Avanzi..

Veloce veloce…Un dolcetto senza tante pretese, per quando hai una voglia di dolce irrefrenabile ed improvvisa….

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Ingredienti:

-1 rotolo di pasta sfoglia confezionato (di qualsiasi forma, abbiamo fame e abbiamo fretta!)

-1 mela (quelle che rimangono in fondo al portafrutta un po’ ammaccate e tristi)

-1 radice di zenzero (se non la avete fresca non siete più miei amici! Ma va bene anche quello in polvere…giusto perchè siete voi..)

-Uvetta q.b.

-Noci q.b.

-Cannella in polvere

-Marmellata (vanno benissimo quei barattoli che hanno preso ormai la residenza nel vostro frigo dall’anno X, consigliati rabarbaro, albicocca o arancia)

 

Procedimento:

Accendete il forno a 180°.

Aprite la pasta sfoglia e con un cucchiaio spalmate abbondante marmellata sul fondo, evitando 2/3 cm di bordo.

Prendete un pelapatate. Sbucciate la mela.

Una volta eliminata la buccia della mela, continuate a tagliare la polpa della mela con il pelapatate,

ottenendo delle “sfogliette” di mela.

Disponete le mele sulla marmellata insieme all’uvetta e alle noci sbriciolate tra le mani.

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Per ultima cosa, prendo la radice di zenzero la sbuccio e la grattugio sul composto.

Chiudiamo i lembi di sfoglia creando una “torta”, se tonda come nel mio caso. Se avete una sfoglia rettangolare potete arrotolarla come fosse uno strudel.

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Verso la cannella in polvere sopra la nostra creaturina dolciosa, e inforno per circa 40 minuti.

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Vi avverto, non durerà molto!!! 🙂

Ed ecco a voi una tortina dolce dolce, buona buona  che fa tanto bene all’anima….e vi elimina un po’ di avanzi!

Buon dolcetto!!

LadyC.

 

Focaccina all’uva

Mi crogiolo in quest’aria d’autunno.

La mattina si esce con la giacchettina, c’è un’aria frizzantina, e sogno l’inverno…

Nel frattempo, mentre penso che quest’inverno vorrò impratichirmi, anzi, vorrei imparare a fare carne al forno, arrosti, spezzatini, cose sugose,

ho voglia di rifare un dolce, assaggiato qualche settimana fa!

Per il nostro anniversario di matrimonio, siamo andati in Toscana, a Greve in Chianti, un posto che abbiamo visitato spesso, con la mia famiglia.

Stessi luoghi, ormai sicuri.

Tra cui la Macelleria Falorni, e il Ristorante Giovanni da Verrazzano.

Una sicurezza, sempre.

Sabato sera a cena da “Giovanni “ mi trovo il menù un pò cambiato e rimango spiazzata ma felice di provare nuove ricette.

Prendo un primo con cavolo nero e zucca, molto buono.

Come secondo mangio un Peposo. Questo lo rifarò!

E per dolce. Vedo lei.

La focaccina all’uva.

Ora, io, sto invecchiando.

Qualche giorno prima qualcuno lo aveva postato sul suo blog, e io già bavetta.

Poi lo vedo li nel menù, e lo ordino.

Mi viene servito con un bicchierino di passito, io lo amo!

Comincio a mangiarla e già la amo al primo assaggio.

Io non amo i dolci, ormai si sa.

Specialmente quando sono dolci, molto, dolci.

Questo non lo è.

Provo a convincere il cameriere a darmi la ricetta, ma si limita a dirmi:

E’ facile, pasta del pane…….olio…….uva……da vino, e via!!”

GRRRRRRRRRRRR

Ma non demordo.

Un paio di settimane dopo, vado a vendemmiare;

Mi trovo a Montecchio, al confine tra il Lazio e l’Umbria.

Segue la vendemmia un ricco banchetto (ve ne parlerò tra poco in un altro articolo!)

E Maritozzo, cosa ci porta a tavola?

La focaccina con l’uva.

Qui era diversa dalla prima.

Non mi davo pace, dovevo capire.

Tornata a Roma mi sono messa a studiare.

A quanto pare ogni famiglia ha la sua ricetta. Nessuno la fa uguale.

Chi la condisce coni semi di anice, chi l’olio al rosmarino.

Chi mette la frutta secca, chi No.

Chi uva bianca, chi nera.

Chi usa l’uva da vino (chi la trova) e chi l’uva fragola.

Quindi come poter fare un buon mix, o farla nostra?

Ho provato con questa prima ricetta:

FOCACCINA ALL’UVA 1, PROVA, CIAK SI CUCINA!

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Ingredienti:

-400gr di farina

-1 cubetto di lievito

-200gr di zucchero+ quello per il ripieno e per la copertura

-200ml di acqua

-olio

-1kg di uva da vino (bianca, nera o uva fragola)

Io ho trovato solo uva da vino, bianca.

-noci

-semini di anice o rosmarino

(Ricetta presa da LEI-WEB, e modificata)

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida.

Aggiungere la farina, un pizzico di sale, lo zucchero e l’olio.

Impastare.

QUI INTERVENGO: Ho fatto l’impasto con il kenwood, ma dopo 5 minuti che impastava mi sono resa conto che l’impasto era troppo liquido, quindi ho continuato a mano aggiungendo pochissima farina e solo in seguito, a consistenza raggiunta, molta acqua per ammorbidire quella che poi sarebbe diventata la focaccia.

Far lievitare l’impasto per almeno un’ora.

 

Nel frattempo,

  • se si deciderà per l’olio al rosmarino, mettere in un pentolino dell’olio con un rametto di rosmarino e far scaldare per bene; Coprire con il coperchio e lasciare raffreddare.

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  • Se si deciderà per l’anice, frantumare i semi con un mortaio.

Pulire l’uva per bene, levando i chicchi piu rovinati, MA LASCIANDO I SEMINI.

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E’ una delle particolarità di questa focaccia. Scrocchieranno tra i vostri denti, ma non daranno fastidio!

Una volta lievitato ho diviso l’impasto in 2 parti.

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Ho steso la prima, mettendolo su una teglia rotonda coperta di carta forno.

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Con un cucchiaio ho versato parte dell’olio al rosmarino filtrato. (se avrete deciso per l’anice, invece unite la polvere ottenuta agli acini e versate solo un filo d’olio nel ripieno).

Ho coperto la base con 3/4 degli acini d’uva, zucchero e noci.

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Stendete la seconda metà dell’impasto, e coprite la base con il ripieno.

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Anche sopra metteremo altri acini, zucchero, e un filo dell’olio al rosmarino (o olio EVO per chi avrà scelto l’anice).

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Infornate per un’ora circa a 180 gradi posizionandola per i primi 30/40 minuti molto bassa (il succo che uscirà dagli acini renderà un pò più difiicile la cottura della base)!

INTERVENGO DI NUOVO: Dopo averla assaggiata, consiglierei di dimezzare l’impasto e non fare il ripieno. Stendere quindi, solo la base con la metà degli acini, le noci e lo zucchero.  Ed infornare con le stesse modalità.

Con il doppio strato è risultata, a mio gusto un po’ “troppa”.

Riproverò sicuramente a farla.

Questo comunque, un buonissimo risultato!

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E invito Voi lettori,(VI PREGOOOOOOOOOOOOOOOOOOO)

se qualcuno conosce una ricetta di questa focaccia, SCRIVETEMELA!!!!

Non mi arrendo!

Devo riuscire a farla come quella che ho mangiato!

Buon appetito, e DATEMI LA RICETTAAAAAAAAAAAAAAAA PER FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEE!

LadyC. (drogata di ciaccino all’uva!)

Cena Masterchef a casa mia!

La mia pazzia e la passione per la cucina, si sono fusi in una serata indimenticabile.

Qualche mese fa, ho organizzato una serata a tema.

E non posso non condividerla con voi!

Era tempo che proponevo ai miei colleghi una cenetta da me.

E l’ho organizzata, con i fiocchi.. 🙂

Unica regola, ognuno avrebbe dovuto portarsi un grembiule!

10 persone, tutti appassionati di Masterchef, la soluzione era semplice.

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Cominciamo con quella che sembrava essere una normalissima cena.

Serviamo l’antipasto, il primo, la mia Amatriciana e poi, mi assento qualche istante.

Maritozzo complice fa partire la sigla di Masterchef Italia.

Io rientro in sala con due scatoloni di plastica, con il simbolo del programma.

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Facciamo indossare a tutti il grembiule e li dividiamo in 2 squadre.

Il messaggio per gli amici :

 

“Dato che vi lamentate sempre che non so fare dolci, stasera, ve li fate da soli!!!!”

 

La cosa ha divertito molto tutti i commensali.

Avevo acquistato per entrambe le squadre, materiale base per fare dolci espressi.

Impossibile pensare alla cottura in forno!! :S

Entrambe le squadre avevano:

-1 base di pan di spagna

-un tetrapak di crema alla vaniglia

-biscotti digestive

-1 ciambellone

-fragole

-cacao

-latte

Al centro della tavola, c’era un campanello.

I miei concorrenti, avrebbero potuto chiedere ingredienti extra, suonando il campanello.

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Non riesco a spiegarvi cosa è successo.

La casa era un manicomio.

Crema e panna ovunque. 🙂

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Il campanello suonava in continuazione, io correvo da una parte all’altra!

In sottofondo Crozza che faceva la parodia di Batianich, obbligava grasse risate!!! 🙂

Sono riusciti dei bellissimi dolci, ed il divertimento è stato tantissimo!

Un po’ meno il nostro nelle 2 ore e mezza passate a pulire dopo! Ahahahah

Lascio parlare le foto della serata!

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I giudici hanno valutato e decretato il vincitore….

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Ma alla fine la vincita è stata di tutti!!!

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BELLISSIMA SERATA!!!!

Buona giornata

LadyC

Finto GELATO ALLA FRUTTA, in casa…e in 5 minuti!

A grandissima richiesta…..Una grandissima ricetta, di sicuro successo.

Mi sento come se presentassi un nuovo cellulare a 50 euro.

Un’affare, un’offerta imperdibile.

Una cosa che AIUTAMELOADI’…NON NE POTRAI FARE A MENO. 🙂

Oggi me la tiro eh…

Beh, facciamo cosi.

Se non altro le mie tesore panzettose “SETTEMBRINE”, so che apprezzeranno, e anche quelle che, come me, dopo cena non ce la fanno proprio a rinunciare al dolce e anche quelli che, hanno una smisurata voglia di gelato ma sono intolleranti al latte e devono girare la città alla ricerca di qualcuno che faccia gelato senza lattosio o semplicemente quelli che vogliono il gelato, e….se lo sono dimenticato al supermercato!

(continuo a tirarmela!!)

Solitamente passo ore a svuotare la credenza cercando qualcosa che possa accontentare quella voglia di dolce…

Che non è proprio fame….è più….voglia di qualcosa di buono!”

E la maggior parte delle volte, non lo trovo.

🙂

Beh insomma,

ho comprato un libro di una dieta americana.

La Carb Lover’s.

Una dieta secondo la quale si dimagrisce mangiando certi tipi di carboidrato.

Ma di questo ne parleremo.

Tra le pagine c’era la ricetta di un “Finto gelato”  “””dietetico”””  che mi ha subito colpita.

La ricetta prevedeva del mango, come frutta.

Ma io che sono anarchica, ho deciso di trasformare la ricetta usando delle mele.

Proverò prima di giurarlo, ma secondo me, si può fare con ogni tipo di frutta.

Adatto anche agli intolleranti al latte, dato che io ho usato quello di soia ed è venuto, concedetemelo,

DA-PA-U-RA!!!

 

Inoltre trovo favoloso che possiamo fare un gelato in casa in 5 minuti e con il solo uso di un frullatore!

Niente sorbettiere e gelatiere!

Se già vi state leccando i baffi, andate in cucina, prendete tutta la frutta che avete, pulitela e fatela a tocchettini, ponetela in sacchettini cuki pesando 125gr a sacchettino (equivale ad una porzione di gelato)

Così avrete già tutto pronto, per le voglie di gelato!

 

Basta chiacchiere, oggi vi passo la ricetta del

 

FINTO GELATO ALLA MELA

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Ingredienti: (x2)

250gr di mango surgelato a pezzetti (io ho usato la mela Pink, e proverò con altri frutti)

90ml di latte all’1%di grassi (io ho usato il latte di soya aromatizzato alla vaniglia)

2 cucchiaini di miele

4 cucchiaini di farina di cocco

 

Avevo precedentemente pulito delle mele, sbucciate e fatte a tocchettini.

Poste in freezer in sacchettini da 125gr l’una, l’equivalente di una porzione.

Ne ho prese due.

Unire nel frullatore la mela surgelata, il latte e il miele.

 

Nota:

Io ormai timorosa della mia finta intolleranza, compro solo latte “finto” (di soya, di farro, di riso, di nocciola).

Ho trovato al supermercato diversi lattini di soya insaporiti

(si ,magari i salutisti mi diranno che sono pieni di schifezze, abbasso la testa in silenzio!)

L’ultimo acquistato è il latte di soya alla vaniglia

(si trova anche al cioccolato, al cappuccino…)

Lo trovo ottimo per le preparazioni, piuttosto che per berlo puro. Sto facendo ottimi frullati e dolcetti con questo latte. Il sapore di vaniglia è piacevole e presente come la vanillina.

Provato in questa ricetta, probabilmente la vaniglia aiuta a farlo sembrare un vero gelato.

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Frullare un paio di minuti finche la mela sarà sminuzzata per bene.

 

Mettere subito nelle coppette e decorare con del cocco tritato.

 

Vi giuro che ho finito…Il gelato è pronto…. (riempitemi di baci ora!) 🙂 (si, me la sto tirandoooooooooo!!!)

 

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E i sensi di colpa stasera…li lasciamo a qualcun altro!

Sbranatevelo con amore!!!

 

Buon appetito

 

LadyC

Crostata al cioccolato bianco

Tanti auguri a teeeee, tanti auguri a teeeeeeeeee!

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Qualche giorno fa è stato il compleanno di Maritozzo.

Lui non rompe solo con i carciofi, no, no, no.

Lui è, l’unico uomo che io conosca, che….NON MANGIA IL CIOCCOLATOOOOOOOOOOOO!!!

Parliamone.

Nemmeno io mi ci farei bagni caldi ne mi sono mai sognata di acquistare prodotti “al cioccolato” per il corpo.

Ma vogliamo mettere un bel tocchetto di fondente dopo cena?!?!?!

E come si fa a dire di no ad un tortino al cioccolato nero col cuore fondente?!?!?!?!?!

Lui può.

A lui piace solo il cioccolato bianco!

E trovare idee per fare un dolce che piaccia anche a lui, è un problema, ma anche la mia sfida quotidiana.

Nonché la mia sofferenza, dato che non posso cucinare cose cioccolatose, nemmeno quelle poche volte che  ne ho voglia.

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Pare che abbia sposato la donna giusta comunque…perché….

Sedetevi….

A me, non piace……LA NUTELLA!!!

L’ho detto.

Noooo, smettetela di strapparvi i capelli ora….e TU LI IN FONDO, SMETTILA DI SBATTERE LA TESTA CONTRO UNO SPIGOLOO!!

Chiedo scusa per la notizia.

Ma che ci devo fare….c’è chi prende a cucchiaiate il barattolo della nutella e chi…come me….sogna di sedersi davanti al divano con cucchiaino e burro d’arachidi.

Altro che cioccolata!!! (sorry)

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Comunque, dicevamo, ricomponiamoci tutti, due settimane fa è stato il compleanno di quell’amore di un Maritozzo, e ho deciso di fargli una bella torta di compleanno.

Ma la domanda, sorge spontanea……che gli faccio???

Cercando su internet, ho trovato quella che mi  sembrava una buona idea per una torta un po’ diversa dal solito (a fine pagina il link originale della ricetta).

Piccolo riepilogo per gli assenti negli ultimi 26 anni della mia vita:

-io non so fare dolci

-odio le cose troppo dolci (tra cui il cioccolato bianco, ovvio!)

-a Maritozzo non piace la cioccolata

-odio i dolci con la “mollica” perche per mandarli giu dovrei inevitabilmente bere un litro di liquidi.

Già..siamo strani…Nemmeno poco!

Non parlo piu!!

Vi do la ricetta!

 

Crostata al cioccolato bianco

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Ingredienti:

 

-1 dose di pastafrolla (io ho usato quella vegetale “vallè”)

-500 ml di panna (vegetale anch’essa, ma io cuoca pentita!)

-200gr di cioccolato bianco

-1 cucchiaio di cacao dolce (*___* ho usato il cacao amaro…!!!)

-30gr di frumina

-3 uova

-120gr di zucchero
Preparazione:

 

Prendere uno stampo per dolci con cerniera e ricoprirlo con la pasta frolla, lasciando i bordi alti.

(Il composto di farcitura sarà liquido, quindi consiglio vivamente questa tortiera o una con bordi molto alti!)

Vi riporto la foto usata dalla creatrice della ricetta:

Istantanea video 1

Tritate il cioccolato a scaglie (se volete un metodo più semplice mettere il cioccolato qualche ora in freezer e poi passarlo con il mixer).

In un pentolino mettere a bollire la panna con lo zucchero.

Quando lo zucchero sarà sciolto, unire anche la cioccolata e girare finche anche quest’ultimo sarà completamente sciolto.

A parte sbattere le uova, unire il cacao e la frumina ed unire alla panna.

Mettere il composto nella tortiera e abbassare delicatamente i bordi a sfiorare il composto di farcitura.

Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

Una volta fredda spolverizzare con zucchero a velo e gocce di schifosissimo cioccolato bianco! 🙂

Note:

  • Non riutilizzerei la frolla vegetale in questa ricetta, troppo fina e quasi insapore. Potrei provare con un doppio strato. (nel caso ne usiate una pronta, rendete il fondo spesso)
  • Secondo i nostri ospiti, sarebbe stata perfetta fredda di frigo, devo provare.
  • La voglio rifare seguendo la ricetta originale, usando la panna vera  e lattosa! 🙂
  • MA…ma il dolce non è uno spettacoloooo??? Non l’ho bruciatooo!!! Era bellissimooooo! (Sorry!)

 

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Buona..merenda!!!

E tanti auguri AmoreMio!!!

 

LadyC

 

Ricetta tratta dal sito: http://www.ricettegustose.it

Ricetta originale: http://www.ricettegustose.it/Crostate_html/Crostata_panna_e_cioccolato_bianco.html

 

 

IO, ovvero la Zia, del Banana Bread!!! e NATURALMENTE il Banana Bread!

Oggi rimango in tema.

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L’altro giorno quando ero ancora “a traffico limitato” leggevo e leggevo, e sono capitata su una ricetta di laGreg.

La prima foto che vedo sono -delle banane-.

E penso

“Uhhhh che belle banane gialleeeee, dovevano essere cosi le mie che sono in frigo….più o meno 15 giorni fa……quando Maritozzo le ha comprate! Ma pensa un pò, banane gialle, e io che ormai mi ero convinta nascessero nere!!!!”

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 Giacevano in un angolino 5 banane nere nere nere nere,   prossime alla decomposizione, che avrei gettato per non farle soffrire ulteriormente li dentro, quando, leggo che l’amica laGreg (qua), ha letto dalla sua amica pescetariana Rachel (qua),

la migliore-migliorissima ricetta per fare il “pane alle banane“!!

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A questo punto penso che finire in un dolcetto, potrebbe essere una fine più dignitosa per le mie nere-banane o ciò che ne fù..un bananò!

Allora come nel giardino di un asilo, dove le bimbe si danno le parti per giocare, io sto qui seduta a pensare SERIAMENTE che :

se è vero che chi crea la ricetta ha la paternità della ricetta….. Rachel (qua) sarà il padre…….laGreg (qua) sarà la madre…… ed io…..La zia.

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E non vedo l’ora di presentarmi al mondo recitando a squarciagola:

“IOOOO, sono la Regina Catelyn Stark… di Roma.. (…) zia del Banana Bread che è figlio di padre di Rachel Pescetariana e di madre di laGreg adorabile perfezionista foodblogger!!”

Secondo me, come si dice da queste parti E come ricorda la nonnina delle pubblicità dei Sofficini…. “SPACCA”!!

Faccio tacere un secondo il mio cervello.

Il giorno stesso tornata a casa, infilo al volo il grembiule a maritozzo, che girando veloce sul tavolo si trasforma nel perfetto aiutante di cucina. Metto il mio grembiule magico da “Emulazione di ricetta dolce_che ce la mandi buona anche stavolta

E via.

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L’orologio presente in questi scatti è una delle creazioni di Mary “La sposa degli alberi”

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L’orologio presente in questi scatti è una delle creazioni di Mary “La sposa degli alberi”

Non ho cambiato nulla, e la cosa impressionante è che il dolce è (MI è…)venuto PERFETTO!!!

E identico nell’aspetto a quello dell’amica laGreg.

A tal proposito la ringrazio moltissimo per avermi fatto provare cotanta libidine di dolce!!!!

Non scrivo la ricetta ma vi rimando alla sua, che è perfetta e chiarissima!

RICETTA BANANA BREAD!

Io vi ho “solo “riempito di foto.

Per contattare Mary per le sue creazioni, rivolgetevi a lei tramite i contatti che ci ha lasciato nella sua intervista QUI

Buona giornata

LadyC

Sticky rice…Ital-Thai!!!!

Ed è arrivato il momento di condividere con voi, il mio esperimento Ital-Thai!!

Vi parlavo qualche giorno fa di un dolce , Lo sticky Rice al mango, uno dei dolci tipici della Thailandia e uno dei nostri preferiti.

E’ a base di riso glutinoso e latte di cocco.

Servito accompagnato da fettine di mango fresco.

Dato che ci piaceva molto, ho ordinato tutto il necessario su Wokmania ( http://www.shopthai.eu/ )

E mi sono messa all’opera, per farne una versione….ITAL-THAI!!

“STICKY RICE ALLE FRAGOLE”

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Ingredienti (abbondanti per 8 persone):

–          500 gr di riso glutinoso (non sostituibile con altri tipi di riso, è essenziale la consistenza “appiccicosa” del riso glutinoso!)

–          1 lattina di latte di cocco

–          1 cestino di fragole ogni due persone

–          maizena

–          zucchero

 

Preparazione:

La procedura per cuocere il riso, originariamente, richiede una cottura a vapore, che potete eseguire acquistando l’apposita vaporiera per riso, in vendita anche su Wokmania, o semplicemente impilando una pentola ed uno scolapasta di ferro.

Procedura di cottura del riso a vapore:

Lasciare in ammollo il riso per almeno quattro ore, se possibile, tutta la notte.

Più il chicco assorbirà acqua, migliore sarà la resa post cottura.

Riempire la pentola di acqua e metterla sul fuoco.

Adagiare il riso glutinoso nello scolapasta o nel contenitore di bamboo e coprire con un telo.

Dal momento del bollore cuocere per 15 minuti il riso, poi girare e cuocere altri 15 minuti.

 

Io per fare prima, e perché non ho ne la vaporiera ne uno scolapasta di ferro, ho usato il microonde!!!

Questa la procedura di cottura del riso al microonde:

Mettere in ammollo il riso glutinoso per un’ora in acqua calda.

Questa procedura è molto importante per evitare che il chicco rimanga troppo duro.

In una ciotola adatta al microonde, mettere il riso, coperto dall’acqua, il livello dovrebbe essere appena sopra il riso, un 10% d’acqua in più rispetto al riso.

Cuocere scoperto a potenza massima (io 700w) per 4/5 minuti.

Mescolare a questo punto, il riso dal basso verso l’alto, Infatti alcuni chicchi avranno ancora “l’anima” bianca.

Cuocere nuovamente per altri 3 minuti.

Controllare che il riso sia traslucido e appiccicoso e quindi pronto.

Salsa1

Mischiare in una ciotola 250ml di zucchero (nella ciotola con le dosi mettere zucchero fino ad arrivare ai 250ml, prossimamente lo peserò per dirvi le misure in grammi)

e ½ lattina di latte di cocco.

Salsa2

Versare in padella, ma a fuoco spento(!!) l’altra metà della lattina di latte di cocco, un cucchiaino di Maizena, un cucchiaino di zucchero

E mischiare bene.

(la ricetta originale aggiunge anche qui del sale, un cucchiaino, ma lo sconsiglio, il risultato è stato troppo troppo salato, la seconda prova senza sale in questa salsa è stata nettamente più soddisfacente)

Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati accendere il fornello e cuocere continuando a mescolare, finchè la salsa prenderà una consistenza  cremosa e si restringerà un poco.

Quando il riso sarà cotto, versarlo in un recipiente di coccio, aggiungere la Salsa1, e mischiare bene.

Coprire il coccio con il coperchio e lasciare 30 minuti.

Frullare parte delle fragole con la sola aggiunta di un goccino d’acqua, giusto per renderle una purea.

Le altre fragole farle a fettine per decorare.

Versare la purea di fragole sul fondo del piatto che avrete scelto per servire il dolce.

Passati i 30 minuti, prendere del riso, e versarlo in uno stampino di silicone per budino o muffin.

Bagnare lo stampino con un poca poca della Salsa2, come se dovessimo imburralo.

Mettere il riso nello stampino e pressarlo per bene.

Rigirare il “budino” di riso sulla base di fragole, e versare sopra la Salsa2.

Servire subito e mangiare in compagnia!

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Godetevi questo viaggio!!!

Buon appetito LadyC

E se non puoi tornare in Thailandia, la Thailandia viene da te….o meglio CORRE!!!

Si lo so che sono monotematica ultimamente, ma ho il “Mal di Thai”.

Mi succede soprattutto quando apro la libreria e si sprigiona forte forte l’odore di Jasmine, grazie agli incensi comprati in un mercato, che volutamente ho “poggiato” li sopra, sui miei libri, per non lasciare andare via quel profumo, che mi ricorda il viaggio di nozze, mi ricorda quell’appartamento a Koh-Samui, quel resort bellissimo, dove ci siamo sposati per la seconda volta…(nell’arco di un mese!!!).

 

Sono tornata esausta da quel viaggio, per il caldo, per  quegli odori forti e quel cibo così diverso dal nostro.

Ma dopo 5 mesi manca. Manca tanto.

 

E noi la riportiamo a casa nostra!

 

Qualche tempo fa vi avevo parlato di un ordine fatto online, di cui poi, se ne fosse valsa la pena, vi avrei parlato.

(Se non lo ricordate, è QUI)

E’ ora di svelarvi il BARBATRUCCO!!!

Il sito dove ho fatto questi acquisti Thai-culinari è

 

WOK MANIA , vi basterà fare un click qui  http://www.shopthai.eu/

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Avere la carta di credito in mano, e chiudere i mariti sotto chiave da qualche parte!!!

 

Dire che ne vale la pena è riduttivo (intendo di acquistare…di rinchiudere i mariti..beh, forse in questo caso si!!).

 

Un ottimo sito. Per diversi aspetti.

Intanto certi prodotti non sono così facili da reperire solitamente.

Loro, invece, hanno tutto ciò che cercavo e molto altro.

Oltre 1000 prodotti tra food, beverage e forniture  importate direttamente dall’Oriente.

Quindi non parliamo solo di Thailandia, Ma Cina, Corea, Indonesia, Singapore, Malesia….e molto altro!

In un solo ordine, su un solo sito !!

Avevo un dubbio su un prodotto, ho inviato una mail per informazioni e mi hanno risposto dopo pochissimi minuti.

E…..ciliegiona sulla torta…il pacco è arrivato in 2 giorni!!

Perfetto.

Hanno sostituito per alcuni prodotti,  la marca, ma avvertono prima dell’ordine che questo potrà accadere in mancanza di quelli richiesti.

Ho fatto un ordine di “test”

(in realtà mio marito mi teneva col guinzaglio, perché io già mi fidavo e volevo un gran bene al signor Sito , avrei preso 20 pezzi di tutto!!!).  🙂

 

Alla fine ho acquistato:

 

-2 confezioni di preparato per  Tub Tim Krob, ovvero il dolcino/zuppetta con le palline rosa che avete visto anche QUI.

-1 confezione di preparato per Sticky rice al mango, riso glutinoso con cocco e mango, che avete visto QUI

-3 lattine di latte di cocco

-1 confezione di Agar agar al cocco

-1 lattina di castagne d’acqua

 

Il pacco è arrivato prestissimo, e con un regalino per noi!

Una confezione di the verde al ginseng solubile, che la prima mattina che l’ho provato per colazione in ufficio camminavo sui muri, non so se rendo bene l’idea.  🙂

 

Il Tub Tim Krob e lo Sticky rice erano i nostri dolci preferiti in viaggio.

 

Il primo, è una zuppettina di latte di cocco con castagne d’acqua.

Le castagne vengono tinte con del colorante rosa e panate in farina di Tapioca.

Cotte poi in acqua bollente per una decina di minuti, e freddate immediatamente in acqua gelata.

Inserendo le palline rosa/castagne d’acqua nella zuppa di cocco, abbiamo il dolce!

La consistenza è la cosa più divertente del piatto!

Ho provato il preparato acquistato sul sito, devo dire che le indicazioni sono molto semplici.

Veloce e divertente la preparazione.

Quando ho messo in bocca un cucchiaio di quella zuppettina dolce con le palline rosa, ho avuto i brividi, era perfetta, proprio come quella mangiata in Thailandia.

Pronta in 8 minuti, con indicazioni molto chiare.

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Lo Sticky rice, invece non è altro che uno “zuccottino” di riso glutinoso con una salsa di cocco e pezzetti o fettine di mango.

Il riso glutinoso, da non confondere con il Jasmine rice, è un riso che non contiene glutine.

Grazie invece all’alto contenuto di amido, dopo la cottura diventa “appiccicoso” per questo il nome Sticky.

Si cuoce a vapore e viene mangiato con le mani, formando delle polpettine e intinto nelle loro pietanze.

La versione dolce invece, prevede un aggiunta di cocco, e fettine di mango fresco.

Grazie al preparato acquistato, lo abbiamo preparato in pochissimi minuti.

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A breve vi posterò la ricetta originale trovata online e…..un mio esperimento, che proverò stasera, con una variante Italiana!

Staremo a vedere!!

 

Correte ad acquistare tutto…prima che io finisca le loro scorte con il prossimo ordine!!!

 

LadyC