Straccetti di Pollo, i “Salva Cena”

Veloce veloce e anche di effetto! Giornataccia…Stanchi, piove…non vi va di andare a fare la spesa….Quante volte!!!!!

Ecco un Salva Cena, tutto surgelato***** di sicuro successo!

Da poco prima che nascesse La Gigia, ho convinto Maritozzo a comprare un pozzetto e a rifornirci di surgelati da Bofrost. Probabilmente merito insulti per questo, ma è pur vero che tante tante volte mi ha salvato la Cena o dalla visita all’ultimo minuto di Amici!

Hanno prodotti molto buoni. Specialmente le verdure surgelate.E ormai, ogni tot mesi, facciamo scorta di verdure o prodotti semi-pronti, per le giornate “NO“.

Sapete che sono un po “comodina”, e non utilizzo sempre prodotti freschi, ma il mio blog è proprio questo, “come sopravvivere in cucina, con gli orari lavorativi da stakanovista”.

Quindi, spesso utilizzo i prodotti surgelati.

Naturalmente lo stesso non è per Gigia, per lei Io e Mamma compriamo prodotti Bio e freschi dal contadino.

Proprio ieri, mi trovavo in una giornata “NO“, ma volevo fare bella figura con Maritozzo e preparargli una bella cenetta , e allora, guarda che ti tiro fuori dal freezer!!

A volte davvero, basta un po di fantasia, e i soliti ingredienti noiosi, riprendono vita in piatti deliziosi!!!!

Straccetti di Pollo con punte di Asparagi

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Ingredienti:

  • 200 gr di punte di asparagi surgelate Bofrost (nel caso nel fresco, bollitele e tagliatele a pezzetti!!!!)
  • una confezione di petti di pollo
  • sale
  • olio
  • aglio
  • cipollina
  • curry in polvere
  • basilico, dragoncello, erba cipollina…e tutte le spezie che più vi piacciono!

Procedimento:

Prima di tutto prendo i petti di pollo, e con l’aiuto di una forbice da cucina, lo faccio a pezzetti.

Soffriggo olio aglio e cipollina nella padella antiaderente.

Aggiungo le punte di asparago e un dito d’acqua e sale q.b, quando gli asparagi saranno ben cotti, aggiungo il petto di pollo a pezzetti, e le spezie. Faccio cuocere qualche minuto, e poi copro con il coperchio per 5/6 minuti.

Spadellare, servire, ricevere complimenti, e datevi una pacca sulla spalla, perchè in 10 minuti vi siete fatte un piattino niente male!!!

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Maritozzo ha apprezzato come sempre!!!

Buon appetito

LadyC.

 

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Doppia ricetta con Melanzane km60…..e guarda come alla fine ti divento vegetariana!!!

Questo è il periodo che meno preferisco. L’incertezza del tempo e del clima, mi distruggono. Solitamente proprio tra febbraio e marzo mi prendo le “migliori” influenze. Non sai mai come vestirti.

Con la lana fa caldo, con il cotone a strati fa freddo.

In più la primavera è alle porte e anche se non la percepiamo del tutto, l’allergia è all’erta e  c’è!

Insomma, sogno tanto Aprile!

Inoltre, mi rendo conto di mangiare sempre meno carne, che il sangue mi da sempre più fastidio. Andiamo avanti a pollo e poco, e per lo più preferisco cucinare con le verdure. Evito le uova…..ma non i formaggi…..

Mi sto trasformando in VEG?!?!?

Tra un lamento e l’altro, giuro che Vi do la ricettina, ci arrivo!

Ieri sera sono tornata a casa. Maritozzo ancora non c’era e quindi avevo tutto il tempo di pensare -a frigo aperto- cosa cucinare. Vedo uno schieramento di melanzanone giganti, acquistate sabato dal nostro amico contadino.

Lui le produce a Km0, Viene da Velletri e le vende qui a Roma, quindi facendo un rapido calcolo, ho in frigo delle meravigliose melanzane km 57. Più circa 3 km che mi faccio per portarle a casa….

Ha comunque il suo perché. 🙂

Abbiamo del pane raffermo, che vieto categoricamente a Maritozzo di buttare, perchè in qualche modo, lo riutilizzo sempre.

La mente calcola, vola, pensa….ed ecco che ti cucino.

 

Polpettine morbide di Melanzane km 60  +  Contorno di melanzane gustosisssime!

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Ingredienti:

-3 melanzane grandi grandi

-10 fette di pane casareccio salato raffermo (circa 200gr)

-pangrattato

-olio

-origano

-pepe

Procedimento:

Accendere il forno a 250°.

Mettere il pane raffermo in una ciotola con un bicchiere di acqua, e verificare di tanto in tanto che si imbeva bene bene e si ammorbidisca.

Prendete le melanzane e sfogate su di loro i vostri nervosismi della giornata e della stagione.

Tagliate la parte verde, e poi con un coltellaccio, fate fette grandi a forme miste. (Dalla foto forse sarà più chiaro cosa intendo).

Questo perchè:

Solitamente per fare le polpette di melanzane, metto la melanzana intera in forno, poi quando è ben cotta scavo la polpa e la utilizzo.

Non mi andava.

E volevo usare anche la buccia, dato che per una volta non ci sono sopra pesticidi e roba schifosa varia.

Quindi le distruggo a fettone e le metto sulla placca del forno ricoperta con carta forno.

Ammassate su di loro come mai in vita mia ho consigliato di fare.

Metto molto sale, e un goccino di olio ma davvero poco poco.

Quando il forno sarà caldo, le inforno per 30 minuti.

Quando aprirete il forno dovrete trovare una cosa del genere.

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Estraggo la teglia, e la poggio sui fornelli.

Poi prendo il mio Minipimer e una ciotola grande.

Guardo le melanzane…..Le guardo meglio…..

“Ma guarda che hanno un aspetto spettacoloso…..come saranno?”

Ne addento una.

Me le sarei mangiate tutte. Mi piangeva il cuore a frullarle.

Quindi nota importante:

PER UN CONTORNO STREPITOSO E NUOVO (PER ME ALMENO). Fermatevi qui.

Sono davvero particolari e golose, salatine e croccanti, ma la polpa rimane bella spugnosa. Insomma, davvero degne di nota.

Continuiamo con le polpette.

Con un po’ di tristezza comincio a frullarle, ripromettendomi di rifarle come contorno quanto prima.

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Una volta ridotte in purea, prendo il pane a manciate, lo strizzo bene dall’acqua di cui  è imbevuto e lo aggiungo alle melanzane. Aggiungo anche prezzemolo e pepe. Per il momento non aggiungo grassi.

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Mescolo bene aggiungendo tutto il pane.

Preparo una ciotolina con del pangrattato.

Formo tra le mani delle polpettine con il composto di melanzane e pane, e lo passo velocemente nel pangrattato.

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Adagio una per una le polpettine sulla placca da forno ancora tiepida.

Una volta schierate tutte, aggiungo sale e olio.

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Inforno nuovamente le polpettine a 200°, per 45 minuti.

Ecco il risultato.

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Sono molto molto buone.

Ottima idea anche per il pranzo in ufficio!

 

Buon appetito

La Vostra

LadyC

Quando l’Alunno supera il Maestro.

Ormai ho deviato Maritozzo.
Le cose viste e riviste non mi piacciono, e credo stia cominciando a pensarla come me.
Speso causa i miei orari di lavoro, si trova lui a dover fare le spesa e a cucinare, raramente posso permettermi il lusso di mettermi in cucina a creare la sera.
Ma spesso ormai riusciamo a collaborare. Lui inizia ed imposta il lavoro, i primi passi, io lo termino.
L’altra sera ha fatto una ricetta.

Di sua iniziativa.

Di sua ricerca personale.

Di una semplicità estrema, ma altrettanta bontà.
Amo molto la verza e ne compro sempre un paio di piantine.
Anche perchè si mantiene a lungo, anche tagliata.
La mia follia arriva a mangiarla tipo POPcorn, anche davanti alla TV. Cruda. Dopo cena.
Insomma, la adoro.
Maritozzo deve aver trovato le mie piantine li in frigo abbandonate da una lunga settimana lavorativa, e allora si è messo a cercare.

Senza fermarsi alla prima ricetta.

Ehi….aspettate….chiunque stesse già dicendo
Beata lei…il marito che cucina….che Bravo….”
Parliamone…fortunata sicuramente….ma ogni sera è una scommessa…….
Vogliamo parlare della sera in cui ha deciso di cucinare i piselli con l’aceto in padella…….?!?!?
Io per poco non davo di stomaco.
Comunque stavolta a Lui le Lodi ed un articolo intero, perché si è superato.
Ha trovato questa ricetta, e mi ha completamente conquistata!

CHIPS DI VERZA AL FORNO

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Ingredienti:
-1 piantina di verza
-sale
-olio

Procedimento:
Impostare il forno a 200°.
Pulire la piantina di verza prendendo tutte le foglie più belle.
Coprire le placche da forno con carta forno.
Stendere le verze su un solo strato, condendole con un filo di olio e sale.
Quando il forno sarà a temperatura, potete infornare e lasciare 10 minuti.
Le verze si coloreranno di bruno.

Servitele calde.

Avete finito.

Non ci credete?

Provatele.

Il titolo della ricetta originale, (CHE VI RIPORTO QUI) dice “Meglio delle patatine fritte
Ho fatto in tempo a dire “SeeeVABB-CRUNCH, GNAM GNAM”.
E a chiederne ancora, PER FAVORE!!!

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Non ne potrete piu fare a meno! Una tira l’altra!

Provare per Credere!

Grazie Maritozzo per la Ricetta di oggi!

P.S. Mamma Vi consiglia di provare (dallo stesso blog) anche le carote al forno (QUI)!
Staremo diventando VEG????

Buon appetito
LadyC.

LadyCatelyn in.. l’arte di diminuire le calorie e trasformare cibi orrendi!

In quasi tutte le diete, c’è il pesce bianco e il petto di pollo alla piastra.

Ma se poi ti tocca mandar giù, pesce bollito e petto di pollo alla piastra per tre settimane, alla quarta preferisci diventare vegetariano!

Per non parlare poi del pesce surgelato, che lo puoi prendere anche della migliore marca che esista, ma i filetti di pesce surgelati….sono T E R R I B I L I !

Direte giustamente, perchè te lo compri?

Fa comodo. E’ pur sempre pesce, sta li e non si lamenta (e non puzza!!) nel suo cassettino del freezer.

E poi io sono SuperCatelyn, e ho il potere di trasformarti il filetto di pesce surgelato, rendendolo nell’ordine:

  • bellissimo
  • mediamente sano e
  • quasi poco calorico 🙂

Vediamo un po’ che mi sono inventata questa volta.

Torno a casa, apro il frigo: basta carne non ne posso più che mi sta uscendo dalle orecchie;

la pasta per carità che dopo Natale mangia un altro po’.

Pesce, si pesce…abbiamo quegli orrendi filetti surgelati…..una verza……della passata, delle olive……MMmMmmMmMm, ok.

“Mio caro maritino, stasera ti rifilo il branzino!!!”

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Ingredienti:

  • 1 confezione di filetti di pesce surgelato
  • 1 barattolo di passata di pomodoro
  • Una manciata di olive di Gaeta
  • Semi di lino
  • Verza in foglie
  • 1 Scalogno
  • Sale
  • Pepe
  • Origano

Procedimento:

Prima di tutto scongelo il triste pescetto.

Trito lo scalogno e lo faccio soffriggere in poco poco olio.

Preparo un abbondante sughetto in una padella ampia e alta (ho usato una bottiglia di passata intera, in più solitamente riempio di acqua per metà la stessa bottiglia vuota scuoto bene e verso anche questa in padella).

Prendo le olive di Gaeta levo il nocciolo, e le schiaccio con le mani.

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Aggiungo le olive al sugo, aggiusto di sale, 1 cucchiaino di zucchero (assolutamente facoltativo!) e origano e lascio cuocere a fuoco basso durante tutto il resto della preparazione.

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Pulisco la verza, prendo 2 foglie per ogni filetto e le faccio sbollentare per pochi minuti in acqua bollente salata. Il tempo di farle ammorbidire. In questo modo potrò arrotolare la foglia intorno al pesce, senza che si rompa.

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Non appena si saranno ammorbidite, le scolo e le tuffo in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio (in questo modo manteniamo vivo il colore delle foglie).

A questo punto posso preparare i miei filetti.

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Ne prendo uno ad uno li condisco con sale, origano, li passo nei semi di lino, come fosse una leggera panatura poi aiutandomi con uno stecchino li abbraccio con 1 o 2 foglie di verza. Chiudo il mio fagottino che già triste non sembra più, e passo agli altri filetti.

Metto i filetti di pesce nel sughetto, e chiudo con un coperchio aiutando in questo modo la cottura, basterà infatti il calore a cuocerli.

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In circa 20 minuti, saranno pronti, consiglio sempre di verificarne uno prima di servire.

Li ho accompagnati con dei pomodoro pachino freschi, con solo sale ed olio.

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Insomma, che Vi sembra?

Noi ce lo siamo spazzolato in pochi istanti!!!

(Tanto per cambiare!!!) 🙂

Buon appetito

LadyC

Le mie prime Polpette al Sugo!!!

Probabilmente vi ho detto già millemila volte, della mia sofferenza nel non poter (volere in realtà) mangiare più ne polpette ne polpettoni.

Da quando da piccola, a dir poco schizzinosa di qualunque cosa, se trovavo un nervetto nella carne macinata, non mangiavo più in quel piatto.

Adesso un po’ la situazione è migliorata, ma continua a darmi fastidio, perché, dato che non siamo in guerra, e che la crisi c’è ma dai, non sarà mica un guadagno, la vedo come una mancanza di cura nel lavoro del macellaio.

Perché devo mandar giù nervetti nella carne?

E se ci finisce quello, chissà cos’altro?

La guardi macellaio mio, la carne che mi triti?

Che mi sto mangiando mai?

Tu scrivi maiale, mucca (si, si c’è scritto mucca! ahahha)….e io che mangio?

Insomma starete pensando che la situazione non è molto migliorata in me, ma almeno non mi sentirei male a mangiare una polpetta con i pezzettini, solo, non la voglio mangiare.

Voglio essere rispettata mentre mangio la carne (eh giù ad offendermi i vegetariani..SOB).

Comunque;

Grazie a Kenwood, che mi sembra la mia salvezza nella vita, ogni volta che ne parlo, sono riuscita a ri-mangiare la carne macinata.

Avendo cura di rispettare me, e chi ne mangia.

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Probabilmente esagerando, ma faccio pulire la carne a Maritozzo, che leva tutte le parti “BRUTTE”.

Con il nostro tritacarne, ne facciamo un macinato DQCDM (Di Qualità Controllata dai MALU! –che siamo noi-).

Già QUI, vi avevo fatto vedere il POLLETTONE. Un delizioso polpettone di carne di pollo, che è l’unica che riesco a tritare senza sentirmi male.

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Con le mucche ancora non mi sono cimentata. (BLEAH)

Ho seguito (QUASI) la stessa ricetta del POLLETTONE, e ho fatto…

 

LE MIE PRIME POLPETTE AL SUGO

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L’odore di carne macinata mi ricorda tanto i pranzi da nonna.

E capisco se stanno venendo bene, se riesco a riprodurre lo stesso odore che sentivo da piccola, che ancora ricordo benissimo.

Manca ancora qualcosa per arrivare alla sua perfezione, ma forse preferisco rimanere indietro, e cercare per sempre di arrivare a quella perfezione!

INGREDIENTI:

-500gr di macinato

-2 uova

-1 rosetta e mezza (ho diminuito il pane rispetto al POLLETTONE)

-pangrattato

-parmigiano

-prezzemolo

 

Ho macinato 500 gr di pollo, dopo averlo pulito benisssimissimissimo.

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Ho messo la rosetta rafferma (o del pane raffermo dello stesso quantitativo) in acqua ad ammorbidire.

In una terrina ho messo insieme il macinato di pollo, le uova, il pangrattato, il parmigiano, e una volta che il pane si è ammorbidito ho aggiunto anche questo, dopo averlo scolato e strizzato per bene.

Aggiungo prezzemolo e sale a piacere.

Mischio per bene tutti gli ingredienti, finchè non si saranno amalgamati per bene.

Nel frattemo in padella metto cipolla, olio faccio sofriggere, e verso un barattolo di passata di pomodoro. E’ mia abitudine, dopo aver versato il pomodoro, riempire il barattolo per metà di acqua, chiudere il coperchio, scuotere per prendere tutto il pomodoro rimasto ed aggiungerlo al sugo.

Aggiungo anche  un cucchiaino di zucchero e sale a piacere.

Lascio cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.

Nel frattempo, preparo le mie polpette facendo delle palline con il composto fatto con il macinato.

Le passo bene bene nel pangrattato, e le metto da parte.

Quando avrò fatto tutte le mie polpettine, vado ad adagiarle nel sughetto.

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Ecco in questo momento ero al telefono con la mia mamma che mi urlava “NOOOOOOOOOOOOOOOO, le devi friggere primaaaaaaaaaa, sennò che ti mangiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

Rimango perplessa per qualche istante, forse avevo sbgaliato? (in effetti con i calamari QUI, aveva ragione….) mai poi decido di procedere per la mia strada, anche perché ormai le polpettine erano a mollo.

Le metto tutte stese una accanto all’altra e chiudo il coperchio.

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Le girerò poi piano piano giusto un paio di volte.

Il calore con il coperchio creerà un effetto forno, e per fortuna ho scelto di macinare il pollo, che cuoce in fretta.

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Servire con abbbbbbbbbondantissimo sugo, e pane a tavola, per i golosi! 🙂

 

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Devo dire che la fase di frittura delle polpette non la ho rimpianta! ERANO BUONISSIME!!!

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Buon appetito

LadyC

 

 

 

QUESTA SERA, (NON) MI MANGIO UN CAVOLO!

In autunno, da un paio d’anni, non riesco proprio a resistere ad un cavolo..ehm scusate, al cavolo nero!

Ho già provato ad utilizzarlo in un paio di ricette, diverso tempo fa.

L’ho fatto in zuppa QUI  e ci ho condito una pasta, come consigliava il fruttivendolo QUI .

E la settimana scorsa, l’ho rivisto al banco.

E non ho resistito.

Cerco subito una ricetta nuova, per rimangiarlo ed assaporarlo, al meglio!
e LA TROVO!

CROSTONI AL CAVOLO NERO, e salsiccia al finocchio

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Ingredienti:

-2 piante di cavolo nero

-aglio

-2 salsicce al finocchio

-olio EVO

-Pane casereccio sciapo

 

Pulire bene le foglie di cavolo levando la base e le coste, io che tanto strana devo rimanere, levo la base, ma  lascio qualche centimetro di costa, mi piace mangiando, sentire il succo che ne esce.

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Le metto a bollire per 15 minuti;

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Nel frattempo mettere le fette di pane a bruscare nel forno.

 

Scolo le foglie di cavolo, freddandole immediatamente sotto l’acqua gelata, e tengo da parte , un po’ dell’acqua della bollitura.

Metto in padella aglio olio e faccio soffriggere leggermente, unisco le salsiccia sbriciolata.

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Quando la salsiccia sarà cotta, unisco le foglie  cercando di lasciarle intere e faccio insaporire.

Prendo le fette di pane, e le passo nel brodo del cavolo, le bagno per bene e le dispongo su una pirofila.

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A questo punto, verso il cavolo nero e le salsicce sulle fette di pane, e finisco con un giro d’olio.

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Ricetta semplicissima , vero?

Vi prego di provarla, e dirmi cosa vi state mangiando!

Un piatto sublime, delizioso, meraviglioso.

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Ci siamo leccati tutti i polpastrelli!!!!!!

PROVATELA!!!! E mi saprete dire!

 

Buon appetito

LadyC.

 

 

 

 

Anche il calamaro, è al verde!

La mia voglia di sperimentare non finisce mai.

Era venerdì. Avevo voglia di comprare un bel pescetto.

Il giorno prima mi ero fermata alla Coldiretti a fare un po’ di spesa, e avevo acquistato una bustona di cime di rapa.

Volevo condirci della pasta.

Ma invece, il colpo di fulmine.

Mentre maritozzo mi chiedeva che pesce volessi, nella mia mente gli ingredienti si sono subito mischiati tra di loro.

Ed è nato il piatto.

Calamari ripieni di cime di rapa!

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Ingredienti:

-1kg di cime di rapa

-3 o 4 acciughe

-4 calamari grandi

-una rosetta vecchia o lo stesso quantitativo del pane che preferite (secco, vecchio…dimenticato li)

-peperoncino

-olio

-aglio

-sale q.b

 

Pulire accuratamente le cime di rapa, levare il gambo più duro e farle in pezzi.

Mettere a mollo il pane nell’acqua.

Mettere in una padella bella grande l’olio, con l’aglio tagliato a fettine piccole e il peperoncino.

Mettere le cime di rapa a cuocere, salando per bene.

Nel frattempo in un pentolino fate scaldare dell’olio, in cui faremo squagliare le alicette.

<Si, io le mangio solo se non le vedo, ormai lo sapete che la mia pazzia non ha limiti!!!>

Quando le cime di rapa saranno ben cotte, versiamoci l’olio con le acciughe e mischiamo per bene.

Strizziamo per bene il pane, e lo aggiungiamo alle cime di rapa.

Quando saranno meno calde, frulliamo tutto il composto di cime di rapa, pane e acciughine svanite!

Puliamo i calamari

<nel mio caso il pescivendolo mi conosce e fa tutto lui, per evitare svenimenti in cucina!!!>

E cominciamo a riempirli con il -verde composto-.

A questo punto, non fate come me…..che mentre adagiavo i calamari ripieni sulla teglia sbeffeggiante mi chiedevo :

 

“Ma mamma, che ce li mette a fare gli stecchini….?!? Guarda come sono belli senza!!!”

 

Ecco. Le mamma hanno sempre ragione. (mamma, segnatelo!)

Una volta cotti, senza lo stecchino, di ripieno avranno ancora ben poco.

(scusa mamma)  😉

 

Una volta riempiti i quattro calamari, li adagio su una teglia da forno ricoperta con la carta.

Dispongo come bordo ciò che è rimasto del -verde composto- e ci adagio sopra i tentacoli.

Abbastanza inquietante, si! 🙂

Metto in forno a 180° per 15/20 minuti circa.

(Per la cottura regolatevi secondo il vostro gusto, io tendo a cuocere allo sfinimento qualsiasi cibo)

E…..

Buon appetito……e ditemi che non ho idee geniali ogni tanto!!!!!  🙂

 

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Pollo in crosta di semini croccanti

Le cose corrono e vanno tutte in un verso, forse quello giusto.

Tanti dubbi, alcuni traguardi, raggiunti.

La vetta, lontana,  per ora;  ma la strada sembra fattibile.

Seguire un sentiero tortuoso, felici che lo sia.

Ma incerti se la direzione sia corretta.

Ansie, tante.

Paure, poi,  oasi di pace, che dopo poco diventano assordanti, perché il silenzio è troppo.

In questi momenti c’è bisogno di coccole, e di certezze.

Di soddisfazioni immediate.

E dove trovarle, se non nella nostra cucina?

Pollo in crosta di semini croccanti

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Ingredienti:

x3 persone

-6 petti di pollo

-2 uova

-farina q.b.

-Semi di lino q.b.

-Semi di sesamo q.b.

-sale

Battere i petti di pollo, se troppo spessi.

Preparare tre ciotole:

1)      Farina

2)      Uova sbattute

3)      Farina e semini di sesamo e lino

Passarli prima nella farina.  Da entrambi i lati.

Poi nell’uovo.

Poi nel secondo piatto di farina e semi. Fare attenzione che ci siano tanti semini attaccati al pollo.

Preparate una padella con poco olio, giusto per riempirne il fondo (ho preferito non immergerli completamente per evitare l’effetto fritto bis-unto!) 😉

Cuocere velocemente prima su un lato e poi sull’altro. Appena il pollo farà la crosticina, giratelo o si bruceranno i semini, perdendo il loro sapore buonissimo.

Posare su carta assorbente, prima di servire.

Io li ho accompagnati con degli spinaci.

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Ragazzi, sono buonissimi, e coccolosi, proprio quello che serviva.

Buon appetito

LadyC.

Un contorno gustoso “Pomodori al forno”, che forno non è!

La verdura cotta al forno, è una di quelle cose che in casa mia si mangia spesso.

Piace sia a me che a Maritozzo, e ne possiamo fare in gran quantità, per assicurarci una cena veloce, il giorno dopo o comode da portare a pranzo in ufficio.

Solitamente faccio patate, zucchine e melanzane (raramente ci concediamo le cipolle) tutte tagliate fine, accostate l’una all’altra, condite con un goccino d’olio, sale, pepe e del pangrattato.

Infornate a 180/200° per una trentina/quaranta di minuti.

In ricordo dei pomodori che si facevano d’estate sulla brace, spesso faccio nello stesso modo i pomodori.

Qualsiasi tipologia, dal pachino al san marzano.

Ieri ho voluto provare il “pomodoro da insalata”.

Poverino, l’abbiamo snaturato!

Ieri sera faceva caldo per accendere il forno, e così, ho voluto provare una nuova tecnica: in microonde!

Ho tagliato 4 pomodori da insalata grandi a metà.

Per questa preparazione consiglio di lasciare il picciolo per intero su una metà e non di tagliare attraverso quello.

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Adagiate le metà del pomodoro con il taglio verso l’alto.

Condire con sale, pepe, finocchio, erba cipollina, ed ogni spezia che vi possa piacere.

Aggiungere un goccio d’olio.

Coprire il piatto (adatto al microonde) con della pellicola alimentare, il piatto deve essere chiuso dalla pellicola,  sigillato.

Mettere in microonde a 750W per una decina di minuti, controllando di tanto in tanto (ma senza aprire la pellicola).

Alla fine dei 10 minuti, levate la pellicola e continuiamo la cottura con 3 minuti di grill (sempre in microonde!)

Sfornate, controllate che siano giusti di sale, fate intiepidire e servire in tavola…..con del pane fresco…per…..lo dico….lo DEVO dire…

PER FARE LA SCARPETTA, perché avranno tirato fuori tanto tanto succo!!!!

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Buon appetito!

LadyC

Il totano è brutto!!!

Uno ci prova a fare la dieta.

L’estate, se trovasse una sua dimensione e se rimanesse buonina per più di due settimane, aiuterebbe.

 

Ma a volte i cibi, dietetici, sono proprio brutti.

 

Una cosa che adoro, sono i totani ed i calamari.

Il solo sapore, una volta cotti alla griglia, rallegrano ogni cellula del mio corpo.

Cotti sulla piastra senza nulla, un goccino d’olio ed una spruzzata di limone.

E sono soddisfatta.

Magari con un’insalatina accanto.

Ma, vogliamo negare pubblicamente che il totano sia brutto?

Qualcuno lo trova “attraente?!”.

Siamo seri.

E’ veramente brutto.

Mette anche un po’ ansia immaginarlo vivo nel mare con quel suo corpicino oblungo e quei tentacoli spaventosi.

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Imparo dalla Thailandia, che ogni tanto riesce fuori, non posso farne a meno.

 

Una sera,  in quel magnifico posto, ordinammo una zuppa di pesce.

Arrivò un piatto coloratissimo, e dal pomodoro facevano capolino diverse varietà di pesce.

Tra cui, qualcosa che ci mettemmo un po’ a capire cosa fosse (colpa anche del peperoncino che copriva gran parte del buon sapore di pesce! Ma che dobbiamo fare, so di coccio!)

Era un cilindro avorio, con una trama particolare, una sorta di reticolato.

Era un calamaretto!

Al quale erano stati fatti dei tagli, ed in cottura si era arrotolato su se stesso.

Per la prima volta, l’ho trovato attraente.

E così, ora, anche a casa mia i Totani, possono sfilare…sono bellissimi!

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Per ottenerli vi basterà pulirli, tagliare il corpo a metà, e praticare dei tagli che si incrociano (un reticolato, appunto) e poi cuocerli sulla piastra rovente.

 

E i tentacoli???

In zuppetta! Con della passata di pomodoro, aglio e peperoncino!

 

 

Non è detto che un piatto dietetico, debba essere triste!!!

 

 

Buona giornata

LadyC.