..L’arancione che Ti scalda..

Lady Catelyn Stark

Ricomincia il freddo…..e ti pareva?!!?

Ero cosi felice io….tutte le mie piantine stavano tirando fuori i germoglietti, e i boccioli dei fiori cominciavano a spuntare ( in realtà il nostro albicocco è letteralmente pieno di bocciolotti rosa!)

insomma tutto lasciava intendere che la primavera fosse davvero alle porte…e poi…..stamattina freddo e pioggia.

Uff, va be, non ci perdiamo d’animo noi!

Ritiro fuori qualcosa di autunnale, il caldo arancione che già solo a guardarlo ti scalda e ti coccola.

Passato di zucca con Crostini di pane

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Ingredienti (x 3/4persone):

-750 gr di zucca
-200 gr di patate
-1 scalogno
-500 ml di brodo vegetale
sale
olio
prezzemolo

-Coriandolo (opzionale)

-Qualche fetta di pane casereccio
-una grattugiata di zenzero fresco

-Panna acida (opzionale)

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Procedimento:

Tagliare la zucca e le patate (leviamo buccia ad entrambi e i semi dalla zucca).

Facciamo a pezzetti lo scalogno e lo facciamo soffriggere in un…

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Pavlova Estiva

E’ estate , fa caldo e un bel dolcetto fresco ma ricco di gusti contrastanti tra loro è quello che ci vuole e che ci piace tanto.

Capisco che di accendere il forno proprio non vi va, ma questo dolce prevedeuna cottura  a bassa temperatura, anche se lunga!

Oggi prepariamo la Pavlova.

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E’ una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

(Fonte Wikipedia)

Mi piace e la sogno da quando ho comprato il Kenwood, appare infatti nel ricettario con un’immagine molto molto molto golosa!

E’ un dolce che non può non piacere,  si può decorare con la frutta che si preferisce e si può fare facilmente in ogni stagione, creando combinazioni sempre diverse.

Mi sono sempre promessa di farla, ma poi evito perchè la cottura è lunga e noiosetta.

Ma poi mi sono decisa, basta! E’ ora di provare a fare la PAVLOVA!!!

La base del dolce è un’ enorme meringa.

Per farla io ho seguito la ricetta del ricettario KENWOOD CHEF (QUI IL RIECETTARIO KENWOOD)

Ingredienti x 5 persone:

per la meringa:

4 albumi (140 gr se usate la bottiglia di albumi)
240 g di zucchero
Per la farcitura:

Frutta a seconda della stagione, meglio se molto colorata.

250ml di panna da montare

1 frutto della passione(facoltativo)

Iniziamo…

Per fare la meringa (con KENWOOD CHEF):

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola.

Inserire la frusta a filo (quella per montare).

Lavorare a velocità 1 per il tempo necessario per amalgamare lo zucchero (un paio di minuti).

Regolare la temperatura a 120° e la velocità a 3.

Una volta che avrete raggiunto la temperatura, mantenerla per 2 minuti costante, in modo che si diffonda per tutto il composto.

Portare la temperatura a 0°.

Attivare la massima velocità e montate il composto per 15/20 minuti o almeno finche la temperatura nella ciotola sia scesa a 45°.

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Togliere dal recipiente e versare su una teglia coperta di carta oleata (non fate il mio errore di mettere carta forno, o non la staccherete più!) creando la forma della torta che preferite.

Io preferisco sempre farne due, per averne una di scorta.

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Mettete la base in forno preriscaldato a 200°, per 2 ore abbondanti.

Il centro della meringa dovrebbe rimanere morbido; Se la meringa vi piace solo iper-cotta (come me 😉 )lasciate cuocere anche 3/4 ore, verificando di tanto in tanto la consistenza con uno stecchino o giocando ad alzare un po la temperstura del forno per ridurre i tempi, ma facendo attenzione, la meringa è molto molto delicata, si brucia in pochi istanti.

Volendo una volta fatta la base potete con delle cucchiaiate disegnare un bordo più alto, la meringa si presta a qualsiasi forma vogliate! 🙂

Questo procedimento può essere fatto prima del vostro evento/pranzo/cena, vi rimarrà cosi solo da montare la panna e decorare con la frutta.

Io l’ho fatto la sera prima per il pranzo domenicale.

Se la meringa non volete cuocerla subito, mettetela subito in frigo!

Decorazione e composizione:

Poco prima di servire il dolce, ho messo la panna liquida nel Kenwood, senza aggiunta di zucchero,  e lasciata montare a massima velocità per 2 minuti. (Ormai mi regolo in questo modo, con 2 minuti raggiungo la consistenza perfetta per i nostri gusti)

Aiutandomi con il leccapentole, ho adagiato un bello strato abbondante di panna sulla torta, e poi ho decorato con della coloratissima frutta estiva (e ben aspra, per combattere il dolce del resto).

La ricetta della Pavlova, spesso riporta l’utilizzo del frutto della passione, se lo trovate e volete usarlo apritelo e spargete i semini sulla frutta.

Io ho aggiunto qualche foglia di menta al limone e un pò di meringa sbriciolata.

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Buon appetito!

LadyC

“La Crespella” e l’impossibilità di abbandonare gli anni ’80!

Buongiorno a tutti!

LadyC.

Lady Catelyn Stark

Le Crespelle.

E la mia domanda.

“Perche?!”

In tutti i ristoranti, quando si prenota un pranzo o una cena per un evento, cosa ti propongono tra i vari piatti?

La crespella.

Fateci caso, non manca mai.

Anche nel ristorante dove ci siamo sposati, c’era.

Lei. La crespella.

Ti trovi a leggere menù con piatti dai nomi mirabolanti;

Puoi trovare cucina fusion,  molecolare, casereccia….e Lei….

Non manca mai.

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Cambia la tipologia?!

MADDECHè” Sono due i modi: “Ricotta e spinaci” o  “Funghi”!

Litri e litri di besciamella e le diverse fatture che possono renderla più o meno -molliccia-.

Ed io continuo a chiedermi….PERCHè?!

Il mio ricordo della Crespella si era assopito, al mio matrimonio naturalmente, visto l’odio che provo per lei,  l’ho scartata scegliendo altro.

Vi immaginate nel menù del mio matrimonio, dopo il buffet in giardino con:

  • Piccole tartine futuristiche” ,
  • Bon bon di verdurine fritte su…

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Doppia ricetta con Melanzane km60…..e guarda come alla fine ti divento vegetariana!!!

Questo è il periodo che meno preferisco. L’incertezza del tempo e del clima, mi distruggono. Solitamente proprio tra febbraio e marzo mi prendo le “migliori” influenze. Non sai mai come vestirti.

Con la lana fa caldo, con il cotone a strati fa freddo.

In più la primavera è alle porte e anche se non la percepiamo del tutto, l’allergia è all’erta e  c’è!

Insomma, sogno tanto Aprile!

Inoltre, mi rendo conto di mangiare sempre meno carne, che il sangue mi da sempre più fastidio. Andiamo avanti a pollo e poco, e per lo più preferisco cucinare con le verdure. Evito le uova…..ma non i formaggi…..

Mi sto trasformando in VEG?!?!?

Tra un lamento e l’altro, giuro che Vi do la ricettina, ci arrivo!

Ieri sera sono tornata a casa. Maritozzo ancora non c’era e quindi avevo tutto il tempo di pensare -a frigo aperto- cosa cucinare. Vedo uno schieramento di melanzanone giganti, acquistate sabato dal nostro amico contadino.

Lui le produce a Km0, Viene da Velletri e le vende qui a Roma, quindi facendo un rapido calcolo, ho in frigo delle meravigliose melanzane km 57. Più circa 3 km che mi faccio per portarle a casa….

Ha comunque il suo perché. 🙂

Abbiamo del pane raffermo, che vieto categoricamente a Maritozzo di buttare, perchè in qualche modo, lo riutilizzo sempre.

La mente calcola, vola, pensa….ed ecco che ti cucino.

 

Polpettine morbide di Melanzane km 60  +  Contorno di melanzane gustosisssime!

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Ingredienti:

-3 melanzane grandi grandi

-10 fette di pane casareccio salato raffermo (circa 200gr)

-pangrattato

-olio

-origano

-pepe

Procedimento:

Accendere il forno a 250°.

Mettere il pane raffermo in una ciotola con un bicchiere di acqua, e verificare di tanto in tanto che si imbeva bene bene e si ammorbidisca.

Prendete le melanzane e sfogate su di loro i vostri nervosismi della giornata e della stagione.

Tagliate la parte verde, e poi con un coltellaccio, fate fette grandi a forme miste. (Dalla foto forse sarà più chiaro cosa intendo).

Questo perchè:

Solitamente per fare le polpette di melanzane, metto la melanzana intera in forno, poi quando è ben cotta scavo la polpa e la utilizzo.

Non mi andava.

E volevo usare anche la buccia, dato che per una volta non ci sono sopra pesticidi e roba schifosa varia.

Quindi le distruggo a fettone e le metto sulla placca del forno ricoperta con carta forno.

Ammassate su di loro come mai in vita mia ho consigliato di fare.

Metto molto sale, e un goccino di olio ma davvero poco poco.

Quando il forno sarà caldo, le inforno per 30 minuti.

Quando aprirete il forno dovrete trovare una cosa del genere.

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Estraggo la teglia, e la poggio sui fornelli.

Poi prendo il mio Minipimer e una ciotola grande.

Guardo le melanzane…..Le guardo meglio…..

“Ma guarda che hanno un aspetto spettacoloso…..come saranno?”

Ne addento una.

Me le sarei mangiate tutte. Mi piangeva il cuore a frullarle.

Quindi nota importante:

PER UN CONTORNO STREPITOSO E NUOVO (PER ME ALMENO). Fermatevi qui.

Sono davvero particolari e golose, salatine e croccanti, ma la polpa rimane bella spugnosa. Insomma, davvero degne di nota.

Continuiamo con le polpette.

Con un po’ di tristezza comincio a frullarle, ripromettendomi di rifarle come contorno quanto prima.

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Una volta ridotte in purea, prendo il pane a manciate, lo strizzo bene dall’acqua di cui  è imbevuto e lo aggiungo alle melanzane. Aggiungo anche prezzemolo e pepe. Per il momento non aggiungo grassi.

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Mescolo bene aggiungendo tutto il pane.

Preparo una ciotolina con del pangrattato.

Formo tra le mani delle polpettine con il composto di melanzane e pane, e lo passo velocemente nel pangrattato.

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Adagio una per una le polpettine sulla placca da forno ancora tiepida.

Una volta schierate tutte, aggiungo sale e olio.

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Inforno nuovamente le polpettine a 200°, per 45 minuti.

Ecco il risultato.

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Sono molto molto buone.

Ottima idea anche per il pranzo in ufficio!

 

Buon appetito

La Vostra

LadyC

..L’arancione che Ti scalda..

Ricomincia il freddo…..e ti pareva?!!?

Ero cosi felice io….tutte le mie piantine stavano tirando fuori i germoglietti, e i boccioli dei fiori cominciavano a spuntare ( in realtà il nostro albicocco è letteralmente pieno di bocciolotti rosa!)

insomma tutto lasciava intendere che la primavera fosse davvero alle porte…e poi…..stamattina freddo e pioggia.

Uff, va be, non ci perdiamo d’animo noi!

Ritiro fuori qualcosa di autunnale, il caldo arancione che già solo a guardarlo ti scalda e ti coccola.

Passato di zucca con Crostini di pane

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Ingredienti (x 3/4persone):

-750 gr di zucca
-200 gr di patate
-1 scalogno
-500 ml di brodo vegetale
sale
olio
prezzemolo

-Coriandolo (opzionale)

-Qualche fetta di pane casereccio
-una grattugiata di zenzero fresco

-Panna acida (opzionale)

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Procedimento:

Tagliare la zucca e le patate (leviamo buccia ad entrambi e i semi dalla zucca).

Facciamo a pezzetti lo scalogno e lo facciamo soffriggere in un pentolino bello grande e con i bordi alti.

Aggiungiamo i tocchetti di verdure, li mischiamo per farli insaporire e poi li copriamo con il brodo.

Lasciamo cuocere abbondantemente, verificando di tanto in tanto che la polpa della zucca e della patata siano MOLTO morbide.

A cottura ultimata, lasciamo raffreddare e aggiustiamo di sale.

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Nel frattempo tagliamo grossolanamente le fette di pane, le condiamo con olio e sale e solo dopo averle condite, le mettiamo su una padella caldissima, e le facciamo abbrustolire ben bene.

Quando le verdure saranno tiepide, versare in un contenitore adatto. Io a questo punto aggiungo foglie fresche di prezzemolo e coriandolo, e una grattugiata di zenzero fresco (a vostro piacimento ma attenti che PIZZZICAAAAA). Se non avete a disposizione le spezie fresche, potete anche usare le spezie nel barattolino, certo avranno meno importanza nel sapore finale.

A questo punto, frullare con un frullatore ad immersione o in un mixer (io amo e adoro il primo!).

Versare in una ciotola, decorare con foglie fresche o anche solo con una bella manciata di crostini e un giro d’olio!

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Innaffiare tutto con un bel bicchiere di vino rosso!!! 🙂

Una caldo abbraccio e buon appetito

LadyC.

Passatina di ceci e mazzancolle

Questa è una di quelle ricettine veloci che mi piacciono tanto.

Quelle che……se gli amici ti chiamano alle 18.00 e ti dicono, veniamo a cena….non ti fanno sbiancare!

Quelle che…….l’unica cosa che potresti non avere sono le mazzancolle…e a quel punto potresti pure mandare tuo marito a comprarle…..e al 90% è assicurato che chiedendogli bene scandendo

DUECENTOCINQUANTAGRAMMIDI M A Z Z A N C O L L E

Potrebbero tornare a casa, davvero con quelle!!!! (non sono però stati fatti test accurati….c’è chi il marito l’ha mandato a prendere l’aceto……ed è tornato col tonno…perdire…)!!!!
Una ricettina veloce e di sicuro successo.
Presa da una ricetta di mamma e rivista in chiave asiatica.

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Fatta con ingredienti facili da trovare , che in casa mia….non mancano mai!!

Ingredienti :
2 barattoli di ceci
-1 barattolo di fagioli bianchi
-3 cucchiani di curcuma
-2 cucchiai di farina di cocco
-250 gr di mazzancolle cotte a vapore
-1 jalapeno
-1 scalogno
-olio, sale e pepe

Procedimento
Mettere l’olio, il jalapeno (o peperoncino normale) a fettine e lo scalogno a soffriggere velocemente in una pentola alta.
Versare poi i ceci e i fagioli ben scolati direttamente dal loro barattolone! 🙂

Mischiare bene e far insaporire.
Dopo qualche minuto aggiungere la curcuma. E continuare a girare.

Quando si saranno ben amalgamati e colorati spegnere il fuoco.
Senza cambiare pentola con un minipimer ho ridotto tutto in purea aggiungendo un bicchiere d’acqua

(potete regolarvi in base alla densità che preferite,  a noi piace bella densa e consistente.)
Ottenuta la purea della consistenza desiderata, aggiungo i 2 cucchiai di farina di cocco                                                       (mi raccomando prendete quella al naturale senza zucchero!! ) ,

aggiungo le mazzancolle intere, precedentemente pulite da carapace e testolina (e-per-carità-levate-anche-gli-intestini!)

e mischiare bene bene per scaldare tutto.
Servite in una ciotola finendo il piatto con olio, pepe e un’abbondante spruzzata di lime.

Noi abbiamo accompagnato il tutto, con una bella birra gelata!

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Buon appetito
LadyC

Quando l’Alunno supera il Maestro.

Ormai ho deviato Maritozzo.
Le cose viste e riviste non mi piacciono, e credo stia cominciando a pensarla come me.
Speso causa i miei orari di lavoro, si trova lui a dover fare le spesa e a cucinare, raramente posso permettermi il lusso di mettermi in cucina a creare la sera.
Ma spesso ormai riusciamo a collaborare. Lui inizia ed imposta il lavoro, i primi passi, io lo termino.
L’altra sera ha fatto una ricetta.

Di sua iniziativa.

Di sua ricerca personale.

Di una semplicità estrema, ma altrettanta bontà.
Amo molto la verza e ne compro sempre un paio di piantine.
Anche perchè si mantiene a lungo, anche tagliata.
La mia follia arriva a mangiarla tipo POPcorn, anche davanti alla TV. Cruda. Dopo cena.
Insomma, la adoro.
Maritozzo deve aver trovato le mie piantine li in frigo abbandonate da una lunga settimana lavorativa, e allora si è messo a cercare.

Senza fermarsi alla prima ricetta.

Ehi….aspettate….chiunque stesse già dicendo
Beata lei…il marito che cucina….che Bravo….”
Parliamone…fortunata sicuramente….ma ogni sera è una scommessa…….
Vogliamo parlare della sera in cui ha deciso di cucinare i piselli con l’aceto in padella…….?!?!?
Io per poco non davo di stomaco.
Comunque stavolta a Lui le Lodi ed un articolo intero, perché si è superato.
Ha trovato questa ricetta, e mi ha completamente conquistata!

CHIPS DI VERZA AL FORNO

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Ingredienti:
-1 piantina di verza
-sale
-olio

Procedimento:
Impostare il forno a 200°.
Pulire la piantina di verza prendendo tutte le foglie più belle.
Coprire le placche da forno con carta forno.
Stendere le verze su un solo strato, condendole con un filo di olio e sale.
Quando il forno sarà a temperatura, potete infornare e lasciare 10 minuti.
Le verze si coloreranno di bruno.

Servitele calde.

Avete finito.

Non ci credete?

Provatele.

Il titolo della ricetta originale, (CHE VI RIPORTO QUI) dice “Meglio delle patatine fritte
Ho fatto in tempo a dire “SeeeVABB-CRUNCH, GNAM GNAM”.
E a chiederne ancora, PER FAVORE!!!

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Non ne potrete piu fare a meno! Una tira l’altra!

Provare per Credere!

Grazie Maritozzo per la Ricetta di oggi!

P.S. Mamma Vi consiglia di provare (dallo stesso blog) anche le carote al forno (QUI)!
Staremo diventando VEG????

Buon appetito
LadyC.