Pavlova Estiva

E’ estate , fa caldo e un bel dolcetto fresco ma ricco di gusti contrastanti tra loro è quello che ci vuole e che ci piace tanto.

Capisco che di accendere il forno proprio non vi va, ma questo dolce prevedeuna cottura  a bassa temperatura, anche se lunga!

Oggi prepariamo la Pavlova.

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E’ una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. L’attribuzione dell’invenzione tuttavia non è certa, e alcune ricerche suggeriscono che possa essere nata in Australia nello stesso periodo, ferma restando la dedica al nome della ballerina, che allora era in tour nei due paesi.

Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

(Fonte Wikipedia)

Mi piace e la sogno da quando ho comprato il Kenwood, appare infatti nel ricettario con un’immagine molto molto molto golosa!

E’ un dolce che non può non piacere,  si può decorare con la frutta che si preferisce e si può fare facilmente in ogni stagione, creando combinazioni sempre diverse.

Mi sono sempre promessa di farla, ma poi evito perchè la cottura è lunga e noiosetta.

Ma poi mi sono decisa, basta! E’ ora di provare a fare la PAVLOVA!!!

La base del dolce è un’ enorme meringa.

Per farla io ho seguito la ricetta del ricettario KENWOOD CHEF (QUI IL RIECETTARIO KENWOOD)

Ingredienti x 5 persone:

per la meringa:

4 albumi (140 gr se usate la bottiglia di albumi)
240 g di zucchero
Per la farcitura:

Frutta a seconda della stagione, meglio se molto colorata.

250ml di panna da montare

1 frutto della passione(facoltativo)

Iniziamo…

Per fare la meringa (con KENWOOD CHEF):

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola.

Inserire la frusta a filo (quella per montare).

Lavorare a velocità 1 per il tempo necessario per amalgamare lo zucchero (un paio di minuti).

Regolare la temperatura a 120° e la velocità a 3.

Una volta che avrete raggiunto la temperatura, mantenerla per 2 minuti costante, in modo che si diffonda per tutto il composto.

Portare la temperatura a 0°.

Attivare la massima velocità e montate il composto per 15/20 minuti o almeno finche la temperatura nella ciotola sia scesa a 45°.

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Togliere dal recipiente e versare su una teglia coperta di carta oleata (non fate il mio errore di mettere carta forno, o non la staccherete più!) creando la forma della torta che preferite.

Io preferisco sempre farne due, per averne una di scorta.

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Mettete la base in forno preriscaldato a 200°, per 2 ore abbondanti.

Il centro della meringa dovrebbe rimanere morbido; Se la meringa vi piace solo iper-cotta (come me 😉 )lasciate cuocere anche 3/4 ore, verificando di tanto in tanto la consistenza con uno stecchino o giocando ad alzare un po la temperstura del forno per ridurre i tempi, ma facendo attenzione, la meringa è molto molto delicata, si brucia in pochi istanti.

Volendo una volta fatta la base potete con delle cucchiaiate disegnare un bordo più alto, la meringa si presta a qualsiasi forma vogliate! 🙂

Questo procedimento può essere fatto prima del vostro evento/pranzo/cena, vi rimarrà cosi solo da montare la panna e decorare con la frutta.

Io l’ho fatto la sera prima per il pranzo domenicale.

Se la meringa non volete cuocerla subito, mettetela subito in frigo!

Decorazione e composizione:

Poco prima di servire il dolce, ho messo la panna liquida nel Kenwood, senza aggiunta di zucchero,  e lasciata montare a massima velocità per 2 minuti. (Ormai mi regolo in questo modo, con 2 minuti raggiungo la consistenza perfetta per i nostri gusti)

Aiutandomi con il leccapentole, ho adagiato un bello strato abbondante di panna sulla torta, e poi ho decorato con della coloratissima frutta estiva (e ben aspra, per combattere il dolce del resto).

La ricetta della Pavlova, spesso riporta l’utilizzo del frutto della passione, se lo trovate e volete usarlo apritelo e spargete i semini sulla frutta.

Io ho aggiunto qualche foglia di menta al limone e un pò di meringa sbriciolata.

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Buon appetito!

LadyC

Le mie prime Polpette al Sugo!!!

Probabilmente vi ho detto già millemila volte, della mia sofferenza nel non poter (volere in realtà) mangiare più ne polpette ne polpettoni.

Da quando da piccola, a dir poco schizzinosa di qualunque cosa, se trovavo un nervetto nella carne macinata, non mangiavo più in quel piatto.

Adesso un po’ la situazione è migliorata, ma continua a darmi fastidio, perché, dato che non siamo in guerra, e che la crisi c’è ma dai, non sarà mica un guadagno, la vedo come una mancanza di cura nel lavoro del macellaio.

Perché devo mandar giù nervetti nella carne?

E se ci finisce quello, chissà cos’altro?

La guardi macellaio mio, la carne che mi triti?

Che mi sto mangiando mai?

Tu scrivi maiale, mucca (si, si c’è scritto mucca! ahahha)….e io che mangio?

Insomma starete pensando che la situazione non è molto migliorata in me, ma almeno non mi sentirei male a mangiare una polpetta con i pezzettini, solo, non la voglio mangiare.

Voglio essere rispettata mentre mangio la carne (eh giù ad offendermi i vegetariani..SOB).

Comunque;

Grazie a Kenwood, che mi sembra la mia salvezza nella vita, ogni volta che ne parlo, sono riuscita a ri-mangiare la carne macinata.

Avendo cura di rispettare me, e chi ne mangia.

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Probabilmente esagerando, ma faccio pulire la carne a Maritozzo, che leva tutte le parti “BRUTTE”.

Con il nostro tritacarne, ne facciamo un macinato DQCDM (Di Qualità Controllata dai MALU! –che siamo noi-).

Già QUI, vi avevo fatto vedere il POLLETTONE. Un delizioso polpettone di carne di pollo, che è l’unica che riesco a tritare senza sentirmi male.

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Con le mucche ancora non mi sono cimentata. (BLEAH)

Ho seguito (QUASI) la stessa ricetta del POLLETTONE, e ho fatto…

 

LE MIE PRIME POLPETTE AL SUGO

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L’odore di carne macinata mi ricorda tanto i pranzi da nonna.

E capisco se stanno venendo bene, se riesco a riprodurre lo stesso odore che sentivo da piccola, che ancora ricordo benissimo.

Manca ancora qualcosa per arrivare alla sua perfezione, ma forse preferisco rimanere indietro, e cercare per sempre di arrivare a quella perfezione!

INGREDIENTI:

-500gr di macinato

-2 uova

-1 rosetta e mezza (ho diminuito il pane rispetto al POLLETTONE)

-pangrattato

-parmigiano

-prezzemolo

 

Ho macinato 500 gr di pollo, dopo averlo pulito benisssimissimissimo.

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Ho messo la rosetta rafferma (o del pane raffermo dello stesso quantitativo) in acqua ad ammorbidire.

In una terrina ho messo insieme il macinato di pollo, le uova, il pangrattato, il parmigiano, e una volta che il pane si è ammorbidito ho aggiunto anche questo, dopo averlo scolato e strizzato per bene.

Aggiungo prezzemolo e sale a piacere.

Mischio per bene tutti gli ingredienti, finchè non si saranno amalgamati per bene.

Nel frattemo in padella metto cipolla, olio faccio sofriggere, e verso un barattolo di passata di pomodoro. E’ mia abitudine, dopo aver versato il pomodoro, riempire il barattolo per metà di acqua, chiudere il coperchio, scuotere per prendere tutto il pomodoro rimasto ed aggiungerlo al sugo.

Aggiungo anche  un cucchiaino di zucchero e sale a piacere.

Lascio cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.

Nel frattempo, preparo le mie polpette facendo delle palline con il composto fatto con il macinato.

Le passo bene bene nel pangrattato, e le metto da parte.

Quando avrò fatto tutte le mie polpettine, vado ad adagiarle nel sughetto.

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Ecco in questo momento ero al telefono con la mia mamma che mi urlava “NOOOOOOOOOOOOOOOO, le devi friggere primaaaaaaaaaa, sennò che ti mangiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

Rimango perplessa per qualche istante, forse avevo sbgaliato? (in effetti con i calamari QUI, aveva ragione….) mai poi decido di procedere per la mia strada, anche perché ormai le polpettine erano a mollo.

Le metto tutte stese una accanto all’altra e chiudo il coperchio.

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Le girerò poi piano piano giusto un paio di volte.

Il calore con il coperchio creerà un effetto forno, e per fortuna ho scelto di macinare il pollo, che cuoce in fretta.

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Servire con abbbbbbbbbondantissimo sugo, e pane a tavola, per i golosi! 🙂

 

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Devo dire che la fase di frittura delle polpette non la ho rimpianta! ERANO BUONISSIME!!!

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Buon appetito

LadyC

 

 

 

La grande scelta…”PLANETARIA”…..

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Ebbene, a grande richiesta, l’esito della scelta “PLANETARIA”.

E’ stata una scelta dura ma ponderata.

Ho studiato a lungo i vari modelli in commercio.

Leggendo i blog, che trattano di questi argomenti, nella dura lotta tra Kitchen Aid e Kenwood Chef,

pare vinca la parità tra i due.

Sono entrambe due macchine ottime, e due solidi aiutanti per le amanti della cucina.

Inizialmente mi ero orientata sulla Kitchen Aid, vista a casa di una cara amica e vista in funzione, era meravigliosa.

Anche l’aspetto della Kitchen Aid, è molto più accattivante con questo look Vintage, che la contraddistingue.

Ma poi è arrivato il pallino “KENWOOD”.

Siamo affezionati a questa marca, poiché abbiamo già un fratellino, un semplicissimo (si fa per dire) Food Processor, iper accessoriato, che trita, frulla, sminuzza, ha diverse lame per tagliare verdura e formaggi, ha l’omogeneizzatore, lo spremi agrumi (etc etc etc), e lo utilizziamo da 3 anni, quasi tutti i giorni.

E’ una macchina da guerra, davvero indistruttibile, e anche i vari pezzi, non accennano a rovinarsi nel tempo!

Ma torniamo a noi…

Le macchine KENWOOD,  sono costituite da pezzi ricavati dal pieno, (cosa che attrae molto il maritozzo!)

il che vuol dire che è un pezzo di metallo “scavato”.

Quindi all’interno è piena…quindi più resistente…quindi “meglio migliore assaiiii”…. O_O

mammamia…vi conviene cercare su internet qualche informazione più chiara sull’argomento!!

Comunque, dopo aver girato nei vari forum, sono scesa sul campo e ho girato qualche negozio, che avesse entrambi i prodotti.

La differenza si nota a mio parere.

I vari “accessori” e “fruste” del Kitchen Aid, sono molto più leggeri, rispetto a quelli del Kenwood, sembrano quasi più fragili.

A discapito di questa mia impressione, posso dire che risultano più prodotti Kenwood portati in assistenza, rispetto ai Kitchen Aid.

Quindi probabilmente, mi sbaglio.

Una cosa ha colpito i miei occhietti innamorati……. “LA TRAFILA AL BRONZO”.

Entrambe le macchine hanno come accessorio il Torchio per la pasta, ma la KENWOOD, ha le trafile al bronzo, mentre la Kitchen NO.

E già solo quelle paroline hanno fatto “friccicare il mio cuore”.

Insomma.

Alla fine nella mia testolina, ha vinto la KENWOOD.

Abbiamo a lungo girato nel mondo di trovaprezzi ed amazon.

Ci eravamo fermati sulla scelta del modello KM020 CHEF MAJOR TITANIUM kitchen machine, che è uno dei modelli più recenti, con la ciotola da 6,7 litri.

Se vi doveste infatti trovare a ricercare questi prodotti, vedrete che ci sono modelli con ciotola da 4,7 come la KM010, o da 6,7 come la 020, appunto.
Nel momento di ordinare tale meraviglia, troviamo un’ottima offerta per la gamma superiore, la COOKING CHEF, ovvero il modello che cucina.
Inizialmente devo dire che ero molto indecisa, perché mi chiedevo cosa avremmo potuto farci.
Pensiero di molte è “OMAMMA VERRò SOSTITUITA DALLA MACCHINA” 🙂
Questo in parte è vero, perché vedendo la facilità con cui possiamo fare cose lunghe e laboriose nella metà del tempo, e magari riuscendo pure a leggere un libro nel frattempo, si arriva a non poterne fare a meno.
E’ arrivata venerdì scorso.
E sabato, ho avuto due miei carissssssssimi amici, che ho “usato” amorevolmente come cavie.
Devo dire che le loro facce, durante e dopo la cena, non mi sembravano sofferenti!!!
Aggiungo inoltre che se non si è rotta sabato, non si romperà mai più.

Nel giro di poche ore abbiamo fatto:
-Pasta  choux dolce, per i bignè
-crema pasticcera, per riempire i bignè appena sfornati
-meringhe, da farcire poi con panna montata e frutta fresca (una sorta di pavlova monoporzione)
-risotto con zafferano e salsiccia.
E il giorno dopo, lei era li….brillante nel suo acciaio, a chiedermi di lavorare ancora con Noi, che si era divertita tantoooo!!!
Insomma, aiuto in cucina, più tempo per noi, ospiti felici e una gran bel pezzo di acciaio da mostrare agli amici!!!!
Ribadisco che tutto ciò che vi ho scritto è una mia idea personale.
Accetto volentieri pareri contrari, se qualcuno volesse farmi cambiare idea.
Spero di poter essere utile a chi cerca delucidazioni per l’acquisto, e se avete domande, non esitate!