Il mio secondo esperimento con Fornetto Versilia

E così ero incinta, annoiata e soprattutto AFFAMATA; Scorrevo noiosamente le pagine di Facebook, quando sbadatamente leggo “Versilia” e una bellissima foto di un mega Ciambellone. Torno su col ditino e cerco di capire di cosa si tratti.

Ne rimango stupita-basita-sconvolta-sconcertata!!!!

Porcamiseria!!!! mi rendo conto che nella mia cucina piena di aggeggi per la cucina…manca LUI….IL FORNETTO VERSILIA!!!!

Prima cosa su tutte, chiamo la mia nonna e la rimprovero di non avermene mai parlato.

Poi, indago se in famiglia ne abbiamo uno, niente da fare , nessuno ne ha mai visto uno.

In ultimo, contatto Maritozzo e comunico lui che sto per acquistare un altro “ARNESE DA CUCINA” che desidero tantissimo;

E già Maritozzo trema all’idea di un ennesima spesa pazzaCHISSAQUANTOVUOLESPENDESTAVOLTA!!!

Ma ne rimane stupito anche Lui;

Il fornetto versilia è un ARNESEDACUCINA economico e antico;

Veniva utilizzato dalle nostre nonne per cucinare ciambelloni…e non solo!!! E’ una pentola in alluminio, composta da teglia coperchio e spargifiamma. Pentola ecologica e a basso consumo (che fa tanto felice il mio uomo di casa tirchioassaiiii).

Si può acquistare online (Figuratevi se Amazon poteva non averlo!!!) o nei grandi casalinghi.

Il prezzo si aggira tra i 15 e i 30 euro, a seconda del modello.

Esistono almeno tre dimensioni: 24/26 o 28 cm.

Si utilizza come una normale teglia, ma sul fornello, non può andare in forno!

I tempi di cottura sono gli stessi, e anche le ricette sono replicabili quelle da forno tradizionale;

nel caso però vogliate il mega ciambellone, ci sono delle interessanti ricette online;

Su facebook c’è un bel gruppo che ne tratta e da spunti continui per ricette di ogni tipo! Qui trovate anche le ricette salate.

Se avete domande, chiedetemi pure, per quello che posso vi aiuterò volentieri! J

Durante la gravidanza ho fatto un primo tentativo, ciambellone molto alto, ma il gusto non mi ha soddisfatta.

Inoltre si è bruciato molto il centro, cosa che a quanto leggo dal gruppo su Facebook, è molto comune. (Qui sotto la foto del primo tentativo)

Ieri sera Io, Maritozzo e la Gigia (alias della bimba chiacchierona), abbiamo deciso (tutti insieme eh) di fare un secondo tentativo con il mio Fornetto, e allora tutti all’opera, La Gigia dirigeva i lavori dal suo Trono arancione!!!
Risultato: Ciambellone più basso, ma molto molto buono!!!

“Ciambellone Mele e Cioccolato”

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Ingredienti:

  • 3 uova
  • 200gr di zucchero
  • 120 ml di olio di semi
  • Un bicchiere di latte (o un vasetto di yogurt)
  • 250gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • Cannella
  • ¾ mele tagliate a tocchetti (io ne ho messe sei e sono davvero troppe!!!)
  • 70/100gr di cioccolato fondente

Procedimento:

Ho inserito gli ingredienti uno per volta nella planetaria.

Ho fatto montare le uova con lo zucchero. Aggiunto a filo l’olio, poi una volta assorbito ho aggiunto un vasetto di yogurt alle pere (o il bicchiere di latte).

Mischio in una ciotola farina e lievito, e con la frusta ancora in funzione aggiungo il mix, un cucchiaio per volta, al composto .

Cannella a piacere.

Prendo il blocco di cioccolata e lo grattugio.

Aggiungo poi con un leccapentole i tocchetti di mela e la cioccolata grattugiata.

Prendo il fornetto e lo ungo per bene prima della cottura.

Si può oliare e infarinare. O imburrare e foderare di pangrattato. L’importante è ungere benissimo tutta la superficie  – specialmente le pareti del foro centrale – ;

Dopo averla imburrata /unta possiamo versare il composto del ciambellone.

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N.B. Io ho messo delle fettine di mela sul fondo, ma le sconsiglio, non fanno altro che rendere più umido il dolce e non si notano, poichè “il sopra del dolce” rimane quello a vista, quindi  a mio avviso bastano i tocchetti!

Posizionare per la cottura uno spargifiamma a rete sul fornello medio. Sopra di questo mettiamo lo spargifiamma del Versilia, e infine la pentola sopra, con il coperchio. Lasciare cuocere 50/60 minuti con il coperchio chiuso e la fiamma al minimo.

NON APRIRE MAI IL COPERCHIO PRIMA DI POCHI MINUTI ALLA FINE O POTREBBE SGONFIARSI IL DOLCE!!!!

Verificare di tanto in tanto la cottura con l’aiuto di uno stecchino lungo, attraverso i forellini del coperchio.

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Attendere che il ciambellone si sia freddato e TA-DAAAAAAAAAAAAAAAA

MERENDA PRONTA!!!!!

QUA è DURATA BEN POCO…MA POCO POCO…..!!!!

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E la Gigia….. ROSICA UN PO!!!

Buon appetito

LadyC.

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E CHE -CAVOLO- MO’ TI PISTO….. ANZI…TI PESTO!

Non sono diventata monotematica, ma mi erano avanzate 5 fogliettine di cavolinoooooo!

Prometto che poi basta cavolo, nero!

Promesso, per un po’……per almeno un paio…di giorni 😀

Insomma suuuuu, non ve la prendeteee! Ma è autunno. E autunno è zucca ed è cavolo nero, e le prime zuppetteeee.

Dai dai, sentite questa, poi mi dite se non valeva la pena!!!

 

PISTO ehmm…PESTO DI CAVOLO NERO CON GRANELLA DI MANDORLE

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(tzè..ma che vi credete! Mica facciamo minsetrstine qua eh!)

Ingredienti:

-5/6 foglie di cavolo nero

-3 spicchi d’aglio

-2 acciughine sott’olio

-una 20 ina di mandorle spellate, da utlizzare tra pesto e granella.

 

Procedimento:

Prendete quelle 5 foglioline tristi ed abbandonate che vi sono avanzate quando sicuramente il giorno stesso che ve l’ho scritta, avete provato la mia ricettuzza dei crostoni (QUI), e lavatele! 🙂

Mettiamole a bollire per 30 minuti abbondanti (stavolta ci servono mollissime!)

In padella, faccio soffriggere (poco poco poco) aglio e olio, con due alicette tra-la-là, che si scioglieranno in men che non si dica.

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Quando l’alicetta per magia non c’è più, scolo le fogliline che erano tristi ma adesso stanno epr diventare felicissime, e le tuffo nel pentolone, a farle insaporire per bene.

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Copro qualche minuto con il coperchio e faccio rosolare per bene.

Nel  frattempo, aiutandomi con un mortaio, sminuzzo un po’ di mandorle, che mi serviranno  a piatto completato.

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Quando il cavolo sarà bello insaporito, prendo il mio Triblade (KENWOOD NON MI PAGA, GIURO! )

Metto dentro tutto ciò che stava in padella(cavolo, aglio, acciughina svanita),una manciata di mandorle e  un mestolo dell’acqua di cottura della pasta

(avete messo l’acqua per la pasta?!??!? MA CHE VI DEVO DIRE TUTTO IOOOOOOOOOO?!?!?!?)

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E frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrullo tutto e rimetto nella stesa padella dove le avevo insaporite.

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Una volta cotta la pasta (avete buttato la pastaaaaaaaaaa??)

La scolo con un mestolo, così tratterrà più acqua, e manteco per un paio di minuti nel pesto di cavolo.

Servo nel piatto e finisco con una manciata di granella.

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Consiglio olio al peperoncino e….PECORINO. quello non lo nego mai!

 

Buon appetito!

Lady C. (drogata anche di cavolo nero)