Il Natale è vicino…Facciamoci un Flan!

Cominciamo ad avvicinarci al periodo delle Grandi quantità…… di parenti…..e di cibo.

Passato Halloween, sarà “N’ATTIMO”…..

Durante le feste mi chiedo sempre cosa si  possa preparare di veloce per tante persone senza star li a cucinare per giorni e mille passaggi a preparazione.

Specialmente quest’anno, vorrei dare una mano per il pranzo del 25 dicembre, ma ci sarà Anche La Gigia con noi e non posso stare ore ai fornelli!!!

E cosi mi decido di fare un bell’antipasto!

Decido di provare i Flan di Spinaci e di servirli con una bellissima crema di parmigiano!!!

Mai fatti!

Quindi decido di fare una prova, con qualche giorno (circa 58/57) di anticipo rispetto al Natale.

 

Flan agli Spinaci con crema di Parmigiano

20151225_143502.jpg

Ingredienti per circa 25 flan:

Per i Flan:

  •  2kg di spinaci
  • 1 lt e ½ di latte
  • 210 gr di burro
  • 120gr di farina
  • 6 uova
  • Sale
  • Pepe
  • Noce Moscata
  • 3 spicchi d’aglio

Per la salsa:

  • 1lt di latte
  • 100 gr di burro
  • 400 gr di parmigiano
  • 100 gr di Farina

 

 

Procedimento:

Facciamo lessare gli spinaci, poi li scoliamo e li facciamo raffreddare.

Una volta freddi strizzateli ben bene e passateli in padella con sale,  olio, pepe, noce moscata e burro.

Ora prendiamo le uova, dividiamo i tuorli dagli albumi.

Quando gli spinaci saranno freddi, dovrete prendere una iportantissima decisione, pensando anche ai vostri invitati:

che consistenza volete pe ri vostri flan?

Potreste frullare tutti gli spinaci ed avere la consistenza di un budino/panna Cotta. Altrimenti come ho fatto io frullarne solo la metà in modo da lasciare qualche filamento di erbetta che da un po più consistenza….e la mia mamma ringrazia, che a lei le cose budinose non piacciono affatto!!!!

Prendo quindi metà degli spinaci e li passo con un mixer ad immersione.

Riunisco i “due” spinaci (mixerati e non) e aggiungo i tuorli;

A parte, monto gli albumi con le fruste e aggiungo poi agli spinaci, piano piano.

A composto pronto, imburro benissimo i miei nuovi stampini di silicone fiorati con molta speranza nella riuscita dell’impresa, e aggiungo un po di pangrattato, poi verso il composto a cucchiaiate già pensando a cosa raccontare a mamma e invitati, se non fossero usciti poi una volta cotti da quei bellissimi stampini a forma di Dalia!!!!

Inforno a bagnomaria per una mezz’ora a 180 gradi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Per la salsa :

( E’ possibile prepararla anche il giorno prima!!!):

Scaldiamo il latte in un pentolino, a fuoco basso. (Non deve bollire!!)

20151224_121235.jpg

A parte faccio sciogliere il burro a fiamma bassa, e unisco a pioggia la farina.Mescolo con una frusta fino ad ottenere un Roux dorato! (CAVOLO IL MIO PRIMO ROUX!!!!!!!!!!!! E M O Z I O N E )

20151224_120645.jpg

Ora aggiungiamo poco alla volta, il latte scaldato, mescolando continuamente.

Continuare a cuocere la crema, finchè non sarà densa.

Togliere dal fuoco ed aggiungere pian piano il parmigiano fino a completo assorbimento.

La crema può essere riposta in frigorifero (quindi potete farla il giorno prima!) e al momento di utilizzarla, basterà scaldarla in un pentolino ed aggiungere un goccio di latte per renderla piu fluida.

Consiglio di impiattare con abbandonate crema PARMIGIANOSA sotto, e il nostro sformato dalia sopra!!!

E’ favolosooooo!!!!!!!!!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Buon Natal…ehm ….Buon appetito!!!

LadyC.

 

Sembra pizza ma non è…serve a darti l’allegria!!!!

Prima di tutto mi tocca fare una precisazione, che la mamma si è arrabbiata!!!

La ricetta del dolcetto con gli avanzi (Per chi ieri non l’avesse letta, è QUESTA) è suaaa!

l’ha inventata LEI, e come lei non la fa nessuno, no…nemmeno tu, e tu nemmeno!

La mia mamma la fa buonissima e merita un’applauso per l’idea e per avermi cresciuta così bene !!!

Ecco, adesso so che lo leggerà e mi picchierà! uhauahuah

 

Torniamo a noi, come sempre la mattina, perdo almeno una mezzoretta a vedere e smistare tutte le mail che mi arrivano dai vari blog che seguo. Tutti i giorni giallozafferano, mi manda la ricetta del giorno, e devo dire che spesso è fonte di spunto per le mie ricette della sera.

Qualche giorno fa, mi arriva una ricetta di una finta pizza. Complici le abbuffate delle festività, cerco ogni tanto di cucinare cose più leggere (raramente riesco però, Maritozzo va rimpinzato e mantenuto a suon di Grassi!)

Ma decido di provarla, troppo bello l’aspetto per non provarci.

Mando Maritozzo a far la spesa, comando a distanza i primi passi, ed ecco che riusciamo a provare questa strana ricetta,

QUI, l’originale. 😉

 

(Finta)PIZZA MARGHERITA

Featuring Maritozzo e Giallozafferano!

wpid-img-20150130-wa0005.jpg

Ingredienti per la base:

-1kg di cavolfiore

-50g di parmigiano

-2 albumi

-30g di farina di riso

-noce moscata q.b.

-sale q.b.

-pepe q.b.

Ingredienti per condire:

-150gr di mozzarella

-150gr di passata di pomodoro

-Origano secco q.b.

-Basilico (qualche foglia)

-olio

-sale

 

Procedimento:

Pulite il cavolfiore e lavate ed asciugate le cimette bianche.

Tagliare in pezzi piccoli le cime, e versare nel mixer insieme al grana, agli albumi e alla noce moscata.

Frullare abbondantemente tutti gli ingredienti.

Raggiunta una consistenza farinosa, aggiungiamo anche il sale ed il pepe.

Mettere il composto in una ciotola ed aggiungere la farina di riso.

Mescolare bene.

Prendiamo una teglia e la foderiamo di carta forno.

Qui la ricetta originale, vi consiglia di utilizzare una teglia da 32cm di diametro.

ATTENZIONE:  In realtà ci siamo resi conto che il composto ottenuto è molto molto abbondante rispetto a questa misura, quindi prevedere eventualmente una placca da forno, come teglia per poterlo utilizzare tutto. E aggiungere a questo punto più passata di pomodoro.

Effettivamente però la base l’ha fatta maritozzo…….dite che ha sbagliato qualcosa lui??? 😀

Qualsiasi teglia abbiate deciso di utilizzare dopo averla foderata con la carta forno, ci distribuiamo il composto appiattendolo con il dorso di un cucchiaio.

Mettere a cuocere la base in forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.

A questo punto prepariamo il condimento della nostra pizza.

Per la mozzarella solitamente io la sgretolo a mano, e la metto in un colapasta con un piatto sopra, in questo modo perderà gran parte della sua acqua. Potete altrimenti farla a fettine, e scolarla.

Mettiamo in una ciotola la passata e la condiamo con olio, sale, pepe, origano.

Quando la base sarà cotta, la sforniamo a procediamo a condirla proprio come una pizza.

Qui largo alla fantasia.

Noi abbiamo fatto una margherita semplice, ma potreste inventarvi di tutto.

Condirla con ingredienti veri o continuare il gioco delle apparenze.

Per esempio potreste creare delle “olive” da mettere sulla pizza con degli spinaci bolliti, frullati facendo una pallina con le mani!

Rispetto alla ricetta originale, io ho continuato la cottura proprio come faccio per la pizza, ovvero prima ho disposto ben bene il pomodoro e rimessa in forno per 10/15 minuti.

Poi una volta cotto il pomodoro, l’ho tirata fuori, ho messo la mozzarella, e ri-infornata fino allo scioglimento della mozzarella.

La vostra pizza è pronta.

 

wpid-img-20150130-wa0003.jpg

 

Ma ho bisogno di farvi degli appunti prima che la proviate!

Prima di tutto. Il nostro cervello è molto potente. Il mio, più di quanto mi aspettassi….! Ahah!

Vedendo infatti quella che a tutti gli effetti sembra una pizza, fa si che tu, ti aspetti il sapore della pizza.

Al primo morso un’espressione di orrore ha coperto i nostri volti.

Ora…. la mia faccia dopo poco si è rilassata, quella di maritozzo è rimasta così per mesi a seguire.

Il sapore non è meravigliosomiodiovelaconsigliopercaritàfatelastasera! E’ pur vero che se dovete stare attenti alla linea…….dovete mangiare solo verdure……questa è una buona base dalla quale partire!

Sostituendo infatti la mozzarella normale con quella LIGHT, dosando meglio l’olio, è a tutti gli effetti un BEL piatto dietetico.

Nei periodi in cui si è a dieta stretta si è già abituati a sapori più delicati meno aggressivi, meno GRASSI.

Altro difetto.

La pizza rimane attaccata alla carta forno. Quindi difficilmente si riescono a fare fette intere.

(Ho potuto notare che questo non è causato da un nostro errore, ma dai commenti lasciati alla ricetta originale, è successo a tutti)

Aiutatevi con tutti gli arnesi del mondo e forse la metterete dritta nel piatto.  😀
Vi sto facendo perdere la voglia?

Beh..insomma….se siete in forma andatevi a mangiare la pizza vera!!!! Se siete a dieta, e volete provare qualcosa di nuovo, provatela, io l’ho mangiata molto volentieri!

Maritozzo invece……..stiamo cercando di recuperarlo a suon di lardo e pancetta!

Buon appetito!

Questo slideshow richiede JavaScript.

LadyC

 

MAD Restaurant e la nostra prima recensione!

Finalmente, con l’avvento del nuovo anno, inauguriamo la nostra nuova rubrica;

è tanto che pensavo di recensire ristoranti, vista la passione mia e di Maritozzo. Ma mai ancora avevo avuto tanta voglia come quel giorno in cui per caso, su Facebook, capitai su quel post.

La serata a tema Baccalà.

Ecco, io adoro letteralmente il baccalà. Vedo dove si trova il ristorante con l’intenzione di farmi anche 1 ora di macchina per partecipare alla Serata Baccalà, e vedo una via conosciuta…..Ci penso…..Mi arrendo…..Interrogo Maritozzo…..e con grande sorpresa……Capisco che è proprio dietro casa.

Punto.

Prenoto.

Arriviamo al ristorante e scegliamo il tavolo accanto alla cucina, si sa che quando mi metto in testa di giudicare…sono cattivissima.

Rimango invece stupita dall’assenza di odori indiscreti, seppure la porta della cucina fosse accanto a noi, e aperta.

Il proprietario si presenta gentile e simpatico, mai eccessivo.

Ci servono un cestino di pane….e pure questo è buono!!!!

Ok, non ho nulla da criticare…e allora mi lascio andare ai sapori del baccalà che man mano ci viene servito.

Tutto buonissimo. E nasce l’amore per questo ristorante.

Chiedo di vedere il Menu, e da qui il desiderio di tornare e provare tutto!

Torniamo ancora, e ancora, e alla fine chiedo di poter scrivere di loro e di poterli intervistare.

Da qui nasce una serata,  dove i protagonisti sono i loro piatti, e noi, che ci facciamo una bella chiacchierata, e qualche assaggio……..In realtà Danilo ci ha visti sciupati e abbiamo svuotato le loro dispense tra una chiacchierata e l’altra!!! sia chiaro che lo abbiamo fatto solo per Voi lettori (!!!) e per raccontarVi il

MAD Restaurant

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il ristorante si trova a Roma, in un quartiere dove sono cresciuta e devo dire che ristoranti così, in zona, non esistono; qui abbiamo pizzerie, ristoranti etnici di ogni tipo, trattorie. Loro propongono cucina raffinata e della tradizione, abbinata a serate a tema. Finalmente, mangiar bene per tutte le tasche!

Oggi ospitiamo nella nostra cucina, Danilo e Attilio, proprietario e chef del Mad Restaurant di Roma.

  • Ciao Danilo, benvenuto. Raccontami, un po’ di Voi!

 Ciao Lady,  Io ed Attilio ci conosciamo da quando siamo bambini , siamo cresciuti e viviamo tutt’ora  nello stesso quartiere.

Attilio (lo chef) sono 20 anni che lavora in cucina ed ha una esperienza solida.

Io invece, che non c’entro nulla con questo settore, ho da diverso tempo (6-7 anni) la passione per i vini e per il buon cibo.

Questo mi ha spinto a tentare di percorrere questa via!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  •  Bene, e da una passione alla scelta di buttarVi in questa avventura?

L’idea di aprire un ristorante  e la decisione di farlo con Attilio nasce dal fatto che la sua esperienza ed il suo tipo di cucina sposa il concetto di alta qualità e giusto prezzo che è il concetto base del progetto Mad (pazzo!!!)

Partiamo da una base di cucina romana alla quale teniamo molto per appartenenza al territorio e cerchiamo di presentarla con un “look moderno”. Proponiamo anche delle varianti alla cucina romana per cercare di accontentare diversi target e incuriosire/riavvicinare i romani alle loro tradizioni.

L’idea è quella di offrire al cliente un’esperienza di qualità dal punto di vista del mangiare e del bere. Far capire che si può avere la qualità al giusto prezzo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • E devo dire, che a mio avviso avete centrato i vostri obiettivi;

          Ho letto sul sito, che organizzate delle serate a tema, spiegami meglio.

Promuoviamo la cucina romana nei giorni di lunedì e martedì con i primi della tradizione a 5 euro. In base alla risposta del cliente la estendiamo anche al mercoledì.

Abbiamo  fatto anche quella dedicata a Trippa e Coda alla Vaccinara che rappresentano un cardine della tradizione romana e che non tutti (ai giorni d’oggi sanno apprezzare o addirittura conoscono – le nonne di una volta non ci sono più)

Anche il Baccalà è un’ospite che spesso ci viene a trovare e cerchiamo di presentarlo in diversi modi: ad insalata, fritto o in salsa….(tu ne sai qualcosa)

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Hihihih, il vostro Baccalà, e chi se lo scorda quel guazzetto di pomodoro! La serata trippa e coda ce la siamo persa, ma non farti sentire da Maritozzo che pianta la tenda qui fuori in attesa che la rifacciate. 

          Senti, ma se ti chiedessi i vostri piatti forti?

Non c’è una specialità in particolare ti potrei dire i Gamberoni in pasta Kataifi o la Bufala Guanciale e Cicoria (che hai provato anche tu).

Di speciale vorremmo che ci sia la simbiosi tra piatto e cliente, un rapporto che deve cominciare con la vista, deve proseguire al palato e deve terminare con il ricordo del piatto e la voglia di tornare da noi……..!!

  •  E anche qui, come vedi, ci siete riusciti, noi non schiodiamo! 🙂

Progetti futuri, qual è il Vostro obiettivo?

L’obiettivo per ora è far capire che la qualità del prodotto è prima base di partenza per la riuscita di un buon piatto.

L’amore nella preparazione e il racconto della portata al momento del servizio rappresentano la nostra idea per creare un rapporto diretto cliente/cibo.

Il 4 giugno 2014 abbiamo aperto il Mad Restaurant, per ora abbiamo avuto molte soddisfazioni!!!

Grazie Danilo, grazie Attilio di averci ospitato qui da voi, ora un amaro e ce ne andiamo, grazie….anzi no, che c’è domani???

“50 sfumature di Gricia”?!?

 Ok dormiamo qui!

 IMG_2418

IMG_2421

Per chi volesse venrCi ehm…no prima o poi ce ne andremo, venirLi a trovare i loro indirizzo è questo:

MAD Restaurant

Viale Gino Cervi 14

00139 Roma, 00139 Rome, Italy

Aperti tutte le sere dal Lunedì al Sabato.

Sabato aperti anche a pranzo.

Domenica giorno di riposo.

Su richiesta si possono organizzare feste come lauree compleanni o pranzi di lavoro.

Intanto potete andarli a trovare su Facebook cliccando QUI, e lasciargli un bel MI PIACE! 🙂

 

Buon Appetito…!!!

LadyC

..Torta di carote con crema soffice all’arancia..

IMG-20121214-WA0002

Oggi Roma si è svegliata strana.

Oggi il cielo di Roma,  sembra una grande meringa. Nuvolone bianche e vaporose coprono senza fermarsi, tutto il cielo.

Proprio come se avessi montato albumi e zucchero a velocità max con pulse per 17 minuti, con la mia kenkenkoo.

Proprio così, ormai ragiono in kenwood.

Roma, oggi, è triste.

Si sente offesa, perché è l’unica città dove non nevica.

Quissù in Toscana , c’è la neve, a 900 metri, nel Lazio, c’è la neve.

E lei ancora non riesce ad essere innevata.

Ed è triste.

Ha chiuso tutti i Romani, in casa.

Gli altri, che si rifiutavano, li ha congedati in vacanza.

Roma, è quasi  deserta stamattina.

Questa luce strana, le conferisce ancora più tristezza.

Strade vuote, dopo settimane di traffico impossibile, parcheggi vuoti…non mi ero mai accorta ci fossero le righe bianche nei parcheggi…..(?!)

Fino a ieri c’era un gran freddo, e noi Romani, non siamo proprio abituati.

Tutti copertissimi, me compresa, con la sciarpa fino alla fronte, ricavando due buchini per gli occhi.

Popolo caldo al freddo, insomma.

Gente che compra maglioni e piumini di pesi mai nemmeno presi in considerazione.

Mi dispiace, ma io non  vedevo l’ora di avere un clima “Natalizio” standard anche qui!!!

Alèèèè!

Ma torniamo a noi.

Freddo= più fame = tanto-stavo-a-cercà-una-scusa-per-poter-cucinare-cose-caloriche-e tièèè,-mò-te-faccio-un-dolcetto!!! 🙂

TORTA DI CAROTE con CREMA SOFFICE all’ARANCIA:

INGREDIENTI:

per la torta:

  • 300 gr di carote (pesate sbucciate)
  • 300 gr fi FARINA ‘00’
  • 1 bustina di lievito
  • 50 gr di farina di mandorle (se non la trovate, frullate 50gr di mandorle finchè non saranno completamente sminuzzate in polvere)
  • 90 gr di olio di girasole
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 180gr di zucchero
  • Zucchero a velo per la decorazione

Per la crema:

  • 50 grammi di farina
  • 500 ml di latte
  • 6 tuorli
  • 150gr di zucchero
  • Panna da montare
  • 2 arance (succo e scorza)

PER FARE LA TORTA:

sminuzzate le carote finemente.

Siate certi che pesino 300 gr anche da sbucciate.

Adagiatele, sminuzzate, in uno scolapasta e premere leggermente di tanto in tanto per scolare il liquido in eccesso.

Rompere le uova nella planetaria o in una ciotola e aggiungere lo zucchero.

Montate con la frusta finche il composto non sarà spumoso.

In un’altra ciotola, mescolare la farina, il lievito, la vanillina, la farina di mandorle, e infine le carote, ben asciutte.

Mescolare tutto con un cucchiaio, versare poi in questa ciotola il composto montato di uova, e l’olio, mescolare tutto molto delicatamente per non sgonfiare le uova.

Imburrate e infarinate uno stampo tondo a cerniera e versatevi il composto.
Infornate a 180° per 30 minuti, dopodichè abbassate a 170° e proseguite per altri 10 minuti;

Come sempre verifichiamo la cottura con lo stecchino.

Una volta fredda, spolverare con zucchero a velo.

Ora, prepariamo la crema.

Mettiamo i tuorli e lo zucchero nella planetaria, e mescoliamo a velocità 4, fino ad ottenere un composto spumoso. Altrimenti con le fruste, potete fare lo stesso.

Grattugiare un po’ della scorza dell’arancia, e tenere da parte.

Dividere in due le arance, e ricavarne il succo.

Aggiungere il latte, il succo di due arance, e la scorza al composto di uova.

Ora abbiamo due strade:

  •  con planetaria che cucina:

se avete una planetaria che cucina, impostate la temperatura a 120° e portate a bollore.

Quando bolle abbassate la temperatura a 100° e fate cuocere impostando il timer a 10 minuti.

Se non si addenserà a dovere, potete agiungere un paio di cucchiaini di maizena.

  •   Se non avete la planetaria:

mettere sul fornello il composto e mescolare bene e frequentemente, per evitare grumi.

Tenete da parte un bicchiere di latte freddo, se vedete che la densità non vi soddisfa (in questo caso se è troppo dura). Lasciate qualche minuto a bollire a fuoco basso e spegnere il fornello.

A parte montiamo la panna, con aggiunta di zucchero, a piacere.

Quando la crema sarà fredda, mescoliamo la panna e la crema con movimenti leggeri dal basso verso l’alto.

La crema è pronta.

Servire con una bella fetta di torta.

E buon freddo a tutti!!IMG-20121214-WA0002